giovedì 11 dicembre 2014

12 dicembre 1969, Piazza Fontana: io c'ero

Sì, io c'ero. Mancavano una ventina di minuti alle 17, stavo rientrando in auto da Linate con la 128 familiare dell'azienda che aveva sede in Foro Buonaparte. In auto, con me, un collega. Arrivavamo da via Larga, il traffico era rallentato perchè era un venerdì e in piazza Fontana, oltre alle auto parcheggiate e al transito del tram, c'erano gli agricoltori che settimanalmente si riunivano alla Banca Nazionale dell'Agricoltura.
Al'improvviso udimmo uno scoppio e un forte odore del quale non riuscii a capirne la natura. Un attmo dopo delle grida e, nel giro di due minuti, fu un corri corri di gente,  una  persona mi chiese se potevo portare un ferito all'ospedale.  Era un uomo con una gamba sfracellata che però non si lamenava per la ferita ma ....per la sua auto: "L'ho lasciata in piazza, pensa che i vigili mi daranno la multa?"
Lo portai al vicino Policlinico entrando in via Francesco Sforza percorrendo la corsia riservata ai mezzi pubblici. Ricordo che fui il terzo ad arrivare al Pronto soccorso dove trovai pronti i lettighieri.
Il mio datore di lavoro comprese le ragioni del mio ritardo e mi disse di portare l'auto dal benzinaio perchè lavasse il sangue sui sedili.
Negli anni successivi ebbi modo di conoscere due fratelli che, allora ragazzini, erano stati seriamente feriti; raccontai  loro questa esperienza e al regista Marco Tullio Giordana quando stava preparando il film "Romanzo di una strage".

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