martedì 28 febbraio 2023

No al bando dei motori endotermici entro il 2035

"No al bando dei motori endotermici entro il 2035" è il preciso intento del nostro ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica di Gilberto Pichetto Fratin. In linea con l'Italia anche la Germania, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca dove, oltre all'alto numero di auto a benzina e gasolio, insiste una produzione automonilistica. L'orientamento è quello di fare slittare la data 2035. La riconversione industriale, dove possibile, sarà alquanto onerosa. Il nostro intento è non vincolare i prossimi motori all'elettrico dove siamo totalmente dipendenti dalla Cina.

martedì 14 febbraio 2023

2035, non più motori a benzina e diesel. E i lavoratori?

L'Unione Europea, più esattamente socialisti, Verdi, liberali e 5 stelle, con una sensibilità solo a parole verso il mondo dei lavoratori, ha votato per il divieto, dal 2035, alla immatricolazione di veicoli a benzina e gasolio (gli endotermici, per chi vuole parlare difficile). Una decisione presa a maggioranza: 340 a favore, ben 279 contrari e 21 astenuti (forse non sapevano di cosa si stesse discutendo). Oltre all'innegabile fatto che i motori a trazione elettrica, pur essendo ad emissione zero, generano inquinamento a monte (nella produzione delle batterie e nel loro smaltimento), va tenuto conto il prezzo che si paga in termini di perdita posti di lavoro e tecnologia. Il nostro governo era stato più volte esplicito su tempi e metodi che l'UE aveva stabilito per escludere i motori a benzina e diesel. Proprio su quetso punto è stato esplicito il nostro ministro dell'Ambiente della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto: "Gli obiettivi ambientali non sono in discussione: benzina e diesel sono inquinanti per le nistrre città e incidono sull'effetto serra. Crediamo però che questa exit strategy debba condurre a medio termine a un comparto riconvertito più forte, con salde prospettive di sviluppo che tutelino professonalità e posti di lavoro. L'automotive italiana esprime da sempre talento ed eccellenza. Rappresenta il 20% del Pil ed è un comparto strategico che, considerando l'indotto, dà lavoro ad almeno 250.000 persone" A parere mio la decisione dei 340 europarlamentari è stata una scelta più ideologica che ragionata, quindi da rivedere.

venerdì 10 febbraio 2023

10 Febbraio, GIORNO DEL RICORDO e non solo

Oggi non serve solo ricordare come un assolvere al dovere della data, della ricorrenza. Serva questa giornata a meditare sulle efferatezze di italiani che, oltre a mancare di rispetto ad altri italiani costretti all'esilio, si sono macchiati di violenza. Come non ricordare quel treno pieno di profughi che nel febbraio 1947, alla stazione di Bologna, fu attaccato da sindacalisti e facinorosi comunisti? Sia quindi anche il giorno della condanna per quelle brutalità patite dalla nostra gente e per chi, anche in questi giorni, manifesta contro. Si tratta di figuri di infima specie che non conosce la Storia e il rispetto umano: inaccettabili sono negazionismo e giustificazionismo.
Costringere quei 300.000 Giuliani Dalmati e Istriani a lasciare le loro case, la loro terra fu un atto criminale. Ho avuto l'alto onore di conoscere Egea Haffner, la bimba simbolo di quell'emigrazione forzata da Pola. Mi ricevette in casa sua a Rovereto insieme a suo marito, l'Ing Tomazzoni (mancato proprio un anno fa). Dedico un pensiero di affetto e lei e a tutti coloro che hanno patito le medesime sofferenze.

giovedì 2 febbraio 2023

caso Sestito, le Forze dell'Ordine arrestano, ma un braccialetto elettronico spezzato fa evadere

No comment se non inchinarci nella memoria di un Carabiniere, l'appuntato Renato Lio e di tutti coloro che sono Caduti nello svolgere il loro dovere in nome dello Stato.