martedì 13 febbraio 2024

Corsa del Ricordo, successo sportivo e morale

L'edizione romana della Corsa del Ricordo, che quest’anno ha goduto anche del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha scaldato gli animi e commosso tutti coloro che hanno rivolto lo sguardo ad un doloroso momento della nostra Storia. Si è disputata a Roma (non a caso, nel quartiere Giuliano Dalmata) l'11 Febbraio in occasione della Giornata del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano dalmata. E’ un evento, iniziato nel 2014, che ben coniuga il cimento sportivo con la celebrazione storica; un momento che, soprattutto per chi ha vissuto lo strazio dell’esodo dalle terre istriane, giuliane e dalmate, ha toccato nel profondo. E' un fiore all'occhiello di ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane, ma ormai patrimonio morale della nazione. Merito di tutto questo va a Roberto Cipolletti, suo ideatore, e al Presidente Nazionale dell’ASI Claudio Barbaro che lo ha sempre fortemente sostenuto. Queste belle immagini, su cui si può cliccare per allargarle, sono tratte dal dettagliato resoconto leggibile nel sito www.asinazionale.it

sabato 10 febbraio 2024

Oggi, Giorno del Ricordo, "per spazzare via la congiura del silenzio..."

"...congiura del silenzio che per imperdonabili decenni aveva avvolto la tragedia delle foibe, il dramma dell’esodo nell’oblio, nell’indifferenza" ha dichiarato oggi il Presidente del Consiglio GIORGIA MELONI davanti al sacrario di Basovizza. Ricordando le numerose volte che da giovane, senza alcuna veste pubblica, era venuta qui in affettuoso privato pellegrinaggio perchè per lei "Basovizza è un luogo del cuore …una storia da raccontare quando si torna a casa …" Oggi, nella veste di Presidente del Consiglio, svolge un alto compito e, rivolgendosi alle centinaia di persone giunte al Sacrario, Giorgia Meloni ha dichiarato: "Sono qui per assumermi l’impegno solenne perché venga trasmesso ai nostri figli quel testimone del ricordo che voi, con la vostra tenacia, con il vostro coraggio, col vostro orgoglio avete consentito ci venisse consegnato per i nostri figli e i nostri nipoti affinché la memoria di ciò che è accaduto, in barba a chi avrebbe voluto nasconderlo per sempre, non svanisca invece mai. Giuseppe Mazzini, un padre della nostra nazione, diceva che la patria è la famiglia del cuore e se è così voi che quella patria avete amato e così contribuito a costruire, siete la nostra famiglia. I vostri ricordi sono i nostri ricordi, le vostre lacrime sono le nostre lacrime, le vostre storie sono le nostre storie. …Siamo qui per ricordare degli innocenti trucidati, certo, ma siamo qui anche per chiedere ancora una volta perdono, a nome delle istituzioni di questa Repubblica per il silenzio colpevole che per decenni ha avvolto le vicende del nostro confine orientale e redere omaggio a tutti gli istriani, i giuliani e i dalmati che, per rimanere italiani, decisero di lasciare tutto case, beni, terreni …per restare con quello che i comunisti titini non potevano togliere loro e cioè l’identità. Così decisero di essere italiani due volte: italiani per nascita e italiani per scelta. … Finalmente, grazie alla legge 92 di vent’anni fa, il fiume carsico del ricordo ora è in superfice e risplende in tutta la sua bellezza alla luce del sole, una luce che nessun tentativo riduzionista, negazionista o giustificazionista di quella tragedia potrà mai oscurare." Subito prima di lei aveva parlato MASSIMILIANO FEDRIGA, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia che nel suo appassionato intervento aveva dichiarato: "qui c'è la testimonianza del sangue negato; …il futuro dell’Europa non si può costruire senza verità e oggi la Giornata del Ricordo è una testimonianza di verità”.

venerdì 9 febbraio 2024

11 Febbraio a Roma la CORSA DEL RICORDO

Una manifestazione che unisce l’agone competitivo di una prova atletica a quella del più elevato sentimento patrio è la CORSA DEL RICORDO organizzata dall'ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane (che quest'anno celebra il Trentennale dalla fondazione) e FIDAL, con l'alto patrocinio del CONI e delle Associazioni Giuliano Dalmate. Siamo ormai all’undicesima edizione e domenica 11 Febbraio si disputerà a Roma la prima delle 10 gare in programma. Sì, ben dieci gare che nelle prossime settimane vedremo in altrettante città della nostra penisola (Aversa, Catania, Latina, Milano, Novara, San Felice Circeo, San Vito dei Vito Normanni e Trieste) perché questa lodevole manifestazione, ideata da Roberto Cipolletti e ben sorretta da Alessandro Cochi e da Claudio Barbaro (Presidente nazionale dell’ASI) vuole tenere vivo il ricordo più affettuoso verso le centinaia di migliaia di nostri connazionali che vennero espulsi dall’Istria e dalle terre giuliano dalmate nel secondo Dopoguerra.
Un esodo che interessò colpevolmente anche taluni italiani. Una pagina dolorosissima nella nostra Storia che costò anche la vita di migliaia di italiani barbaramente trucidati o gettati nelle foibe carsiche. Consiglio di consultare il sito https://www.endu.net/it/events/corsa-del-ricordo/

10 Febbraio: RED LAND (Rosso Istria) su Rai3 alle 20,35

Ecco una splendida e intelligente alternativa al Festival di Sanremo per la sera del 10 Febbraio. Parlo del film RED LAND - Rosso Istria che ben difficilmente rivedremo proiettato in tv. E' la storia ben ricostruita delle efferatezze comunisto-titine ai danni delle popolazioni italiane in Istria dopo l'armistizio dell'8 Settembre 1943. Riscopriamo cosa sono state le foibe dove migliata di nostri connazionali vennero gettati, dopo sevizie, dalla milizia titina. Un vero capolavoro di Maximiliano Hernando Bruno che ne ha curato regia, sceneggiatura (con Antonello Bellucco) e coproduzione; nel cast figurano Franco Nero e Selene Gandini (qui nella foto di Gianmaria Italia) nella parte di Norma Cossetto che venne stuprata dalla soldataglia titina, oltre a Geraldine Chaplin, Vincenzo Bocciarelli, Sandra Ceccarelli, Alvaro Gradella e Maria Vittoria Casarotti.

e adesso si rimedi con Vola Colomba bianca vola

Solo i più ortodossi e ostinati fan di Sanremo 2024 possono definire un successo questo festival malgrado l'immane impegno organizzativo dietro le quinte. Certo primi fra tutti coloro che debbono abbigliarlo nel migliore dei modi nei confronti degli sponsor perche l'avere lasciato acceso il televisore senza guardarlo difficilmente si coniuga bene con l'indice di ascolto. Ci si preoccupa sempre che la RAI, quale rete di Stato, debba essere vicina alla gente perchè entra nelle loro case; ebbene, chiediamoci quanto sia Festival che il conduttore canti Ciao Bella Ciao. Allora, dato che sabato 10 ricorre il Giorno del Ricordo, si abbia il dovere morale (lasciamo da parte quello professionale) per commemorare l'esodo di oltre 300mila Italiani e coloro che, a causa dell'oppressione slavo-comunista, persero la vita, anche dopo atroci sevizie, perchè uccisi direttamente o gettati nelle foibe. Gentile Amadeus, che ne pensa di cantare Vola colomba? E' perfettamente in sintonia con il festival perchè lo vinse nel 1952 grazie alla splendida voce di Nilla Pizzi, e poi certe frasi come "Vorrei volar laggiù dov'è il mio amor che, ingincchiata a San Giusto, prega con l'animo mesto - Fummo felici uniti e ci han divisi - Pensa allepene sofferte" hanno espliciti riferimenti storici. E mi fermo qui, altrimenti scomodo La campana di Trieste (Le ragazze di Trieste) cantata da Claudio Villa o da Luciano Pavarotti.

mercoledì 7 febbraio 2024

Subito due gaffe al Festival

L’ospite a sorpresa di martedì 6 al Festival è stata Federica Brignone, splendida e plurititolata campionessa di sci (tre medaglie olimpiche e altrettante mondiali, tanto per sintetizzare.) E perché mai “ospite a sorpresa”? Perché non sai chi hai trovato prima, magari Sinner? Sorvoliamo. Proprio perché “a sorpresa” è stata una palese indelicatezza, edulcorata in gaffe, avere invitato sul palcoscenico del Festival la principale rivale della sfortunatissima Sofia Goggia che, in pieno recupero di risultati, si era appena infortunata a Ponte di Legno. Un incidente particolarmente grave perché le ha interrotto una stagione così promettente. Un invito proprio da non farsi. Ma la seconda gaffe, quella che ha conquistato i titoli dei giornali, è stato il mancato saluto (peraltro nel copione) di Federica a Sofia. Occorreva ricordarlo sul gobbo? Mah. Certo che i tempi del Festival sono stringatissimi perchè non parlerà neppure delle prossime Olimpiadi in terra italiana. E’ polemica, scrivono alcuni giornali, ma io correggo in constatazione. Certo non ho proprio i titoli per criticare chi ha mancato, ma constato (non polemizzo) su questa duplice gaffe che personaggi, colori e suoni hanno poi messo tra le quinte. Certo la colpa è dei tempi televisivi, si dirà. Ma se all’indomani ci sarà certamente chi esulterà per il numero di televisori accesi sul Festival, non ci ricorderemo buona parte dei cantanti in gara e le loro canzoni. Resterà certo l’amaro in bocca il non avere ascoltato quell’attesa parola di conforto verso una straordinaria campionessa che i giornalisti avevano giustamente osannato per le sue imprese sportive, e che ora, ancor più, dovrebbero esserle accanto nel momento della sofferenza.

martedì 6 febbraio 2024

Quando Sanremo tornerà ad essere solo il Festival della Canzone Italiana?

Ogni edizione del Festival di Sanremo, sebbene sia "della Canzone Italiana", ci presenta ospiti che della canzone hanno ben poco da spartire. Negli anni abbiamo visto e ascoltato sempre più personaggi che ci hanno propinato pagine di saggezza, ma anche loro pensieri (talvolta poco condivisibili, comunque applauditi dalla platea), certo diametralmente opposti al tema musicale della serata. Quest'anno, tra gli altri, hanno poi aggiunto l'invito a Jannik Sinner. Secondo le intenzioni avrebbe alzato l'indice d'ascolto? Non credo proprio e, saggiamente, questo straordinario tennista si è dimostrato un super campione anche di buonsenso declinando. E' venuta poi l'accoglienza degli agricoltori a cui, a ben guardare, proprio non manca la visibilità sia delle loro proteste che delle loro rivendicazioni. Se siamo alla ricerca di ulteriore audience è legittimo domandarsi se si teme una flessione di ascolti; come mai se da una settimana non c'è programma RAI che non inserisca pubblicizzazioni del 74° Festival? Addirittura sul tg un servizio dell'arrivo del convoglio speciale Trenitalia che trasportava a Sanremo personale e attrezzature per la manifestazione canora (quindi non solo, verrebbe da aggiungere). Neanche fosse il viaggio di S.S.Giovanni XXIII ad Assisi del 1962. L'ultima perla, cito da Repubblica.it, è arrivata dalla conferenza stampa dove, rispondendo ad una specifica domanda di Enrico Lucci, Amadeus e Mengoni hanno cantato Bella ciao dichiarando "Siamo antifascisti". Completo riportando anche la conclusione del pezzo giornalistico che è firmato da Roberta Lancellotti: al Memoriale della Shoah un giornalista chiese al Presidente del Senato se, in quell'occasione, si sentiva un po' antifascista. La Russa non rispose ma, appropriatamente, poi commentò: "Non svilire questi momenti con queste cose". Mi sento di aggiungerlo anch'io, perchè il troppo stroppia. Indimenticabile questa affermazione di Pippo Baudo: "Ci sono l'indice d'ascolto e quello di gradimento".