mercoledì 21 dicembre 2016

GIOVANI VITTIME DEL TERRORISMO e l'ipocrisia della politica

La tragedia ai mercatini di Berlino, come quella del Bataclan di Parigi e l'atroce martirio perpetrato in Egitto hanno indotto cronaca e politica ad occuparsi di tre Italiani, giovani connazionali con un curriculum straordinario, decisamente ammirevole che non ha però trattenuto in Italia Fabrizia Di Lorenzo, Valeria Solesin  e Giulio Regeni.
Un puro caso, una tragica, orrenda coincidenza ci ha portato a conoscerli e ora sappiamo che sono nostri Ragazzi, splendidi portacolori dell'Italia che, purtroppo, non ha saputo dare loro uno sbocco professionale, una strada da percorrere e dove esprimere il loro valore: l'hanno trovata emigrando. 
Come loro decine di migliaia d'altri, altro che choosy.
Potremmo replicare che è nelle cose che uno cerchi di realizzarsi fuori dai confini di casa, ma non è così quando apprendiamo del ridotto livello di studi di molti nostri politici, di molti che occupano le stanze della politica, del potere in settori della nostra burocrazia.
Non spendiamo ora demagogici e retoriche frasi di circostanza.
No, il ricordo di Fabrizia, Valeria e Giulio punta idealmente il dito accusatore su tutto questo, su risorse che perdiamo e dimentichiamo.
     SI ONORINO I NOSTRI ITALIANI ALL'ESTERO
L'unico ente nazionale che si è ricordato di loro, istituendo un premio, è ASSOCIAZIONI SPORTIVE SOCIALI ITALIANE          www.asinazionale.it  

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