lunedì 31 marzo 2014

IL PRIMO SOLDO GUADAGNATO E' QUELLO RISPARMIATO

E' un  saggio adagio che ci accompagna da generazioni; torna però più frequentemente sulle nostre labbra adesso che i guadagni alloggiano fra i ricordi e occorre risparmiare. 
Bastasse intervenire su una sola voce di spesa sarebbe più semplice, ma non è così. Allora ecco che l'uso dell'automobile si fa ancor più oculato, lavatrice e lavastoviglie sono messe in moto solo quando piene, appena posso preferisco usare il telefono fisso perchè le chiamate mi costano meno, ogni volta che lascio una stanza ho cura di spegnere la luce alle mie spalle. Faccio male?
Dopo essermi accorto che il consegnare la carta di credito al negoziante non mi faceva sentire molto l'onere di quanto pagavo, ho ripreso l'abitudine di fare la spesa pagando in contanti. Così mi sono scoperto parsimonioso; ne ha guadagnato la dispensa, ora meno affollata. Un contributo a questa decisione l'ho avuto quando, cercando un prodotto, ne ho scoperti alcuni di cui avevo dimenticato l'acquisto. Quando ho letto la data della scadenza mi sono ...spettinato. Con un certo timore ho fatto l'inventario delle giacenze e mi sono rimproverato: avevo fatto grandi acquisti solleticato dallo sconto, ma gli scarti stavano azzerando l' "affare". Allora ecco riaffacciarsi l'antico ma inossidabile proverbio: "il primo soldo guadagnato è quello risparmiato". Mi sa che qualche saggia nonnina deve averlo ricordato anche a Matteo Renzi, riuscirà però a convincere tutti gli altri?

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