venerdì 10 agosto 2018

DI MAIO: meno autotrasporti perché file al posto della merce


Dopo la frase attribuita nel settembre 2011 all’allora ministro Gelmini* a proposito di un ipotetico tunnel tra il Cern di Ginevra e i laboratori del Gran Sasso per il passaggio dei neutrini, oggi dobbiamo riflettere su una frase di un altro ministro.
Di Maio, ospite di In Onda (La 7 – giovedì 9 agosto 2018), opinando sulla TAV ha dichiarato:
“Oggi le nuove autostrade sono quelle digitali; se le merci stanno diminuendo sul traffico merci tra Torino Lione e su tante altre tratte è perché sta cambiando il flusso di merci e il flusso di dati; molto spesso si trasferisce solo il file e non più la merce”
Mentre cerco di immaginare quale file sostituisca la merce, sembra che al Ministro non siano noti alcuni dati alquanto opposti forniti lo scorso marzo dalla Confetra: "Nell'autotrasporto nazionale il carico completo aumenta del  6,1% e il collettame del 3,1%. Nell'internazionale il traffico nei valichi aumenta del 7,4%"
Interessante anche quanto rivela Confartigianato nel suo autorevole focus dello scorso luglio:
"Nel primo trimestre del 2018 nel trasporto terrestre si registra in Italia una crescita del fatturato del 4% in linea con il +3,8% dell'Unione Europea. Il trend congiunturale positivo è confermato dalla crescita del 5,4% del traffico autostradale di mezzi pesanti nel primo bimestre del 2018."
La relazione della Confartigianato mette anche in evidenza il forte aumento dei trasporti effettuati dai Paesi dell'Est a scapito dei vettori nazionali; comunque, che stia diminuendo il traffico merci...
Sarebbe stato più opportuno che Di Maio avesse preventivamente interpellato il suo compagno di squadra Danilo Toninelli, quale ministro dei trasporti

* che tuttavia non ne fu direttamente responsabile


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