sabato 24 agosto 2013

GABRIELE, addio a un Amico

Certo non potrò mai ambire a salire tra quelle sue nuvole che Gabriele Stefanoni ha accarezzato da paracadutista. Lui aveva respirato il  paracadutismo dai primi vagiti perchè, per un gioco del destino, nacque nel settembre del 1943 a Tradate dove due mesi dopo si costituiva la Scuola Paracadutisti della RSI. Era un suo punto distintivo che si esprimeva in valori imprescindibili: fedeltà, l'onore dell'Italia e l'amore per la Folgore. Orgoglioso del suo basco verde e dei viaggi-pellegrinaggio ad El Alamein che considerava un tributo verso gli Eroi di quella battaglia. E fu sulla linea di quei momenti storici che ci conoscemmo: era il 12 febbraio 1997 e moderavo un dibattito su "Isbuscenskij, l'ultima carica del Savoia Cavalleria". Tre mesi dopo si andava insieme a Trieste per il 45° Raduno Nazionale dei Bersaglieri.

Stefanoni era anche un'inesauribile fonte di iniziative ad ogni livello dove trasmetteva tutta la propria vitalità e rare doti comunicative. Era impegnato quasi ovunque, cito alcune delle sue cariche: Cavaliere della Repubblica e dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di cui era anche commendatore, consigliere del Panathlon Monza Brianza e dell' Associazione Amici dell'Autodromo e del Parco, socio fondatore dello Sporting Club di Monza, delegato dell'ANIOC. Fu anche  membro del Direttivo regionale dell'ASI. 

Messaggero di ideali, prodigo di preziosi consigli e fortemente impegnato nel volontariato lo ricordo in numerosi eventi come  all'eroporto di Bresso, insieme ai Paracadutisti di Milano e Monza,  per portare in volo giovani disabili (in queste mie foto) e, da presidente del "Club 43", animatore di tombole per raccogliere fondi destinati a varie opere sociali. Tutto questo nel tempo lasciatogli dalla sua quarantennale professione di apprezzato investigatore (sua la G.Men di Monza) che gli ha fatto riscuotere importanti riconoscimenti in Italia e all'estero.Un protagonista del fare.

Ma era soprattutto il riferimento di una bella famiglia: la moglie Loredana e le figlie Eliana e Elena delle quali citava sempre con legittima fierezza i progressi professionali. 
Abbiamo stentato tutti a capacitarci della dolorosa realtà di quel messaggio, "Gabriele ci ha lasciato", che la Signora Loredana aveva diramato poco dopo l'una nella notte del 23 agosto. Il cuore aveva cessato di battere nel suo corpo, ma lo spirito stava  raggiungendo quel Cielo ancora più alto, ben oltre le nuvole.
Gabriele Stefanoni in questa serie di immagini che meglio identificano la sua fede di paracadutista e, come in questo caso all'aeroporto di Bresso, in occasione di una manifestazione per fare volare dei ragazzi disabili

Gabriele, ti devo molto e credo di averti ripagato con molto poco; chissà se riuscirò mai a raggiungere le tue "Nuvole", sono però certo che resterai nei miei ricordi migliori.

(© le foto sono personali, si prega quindi di non riprodurle, grazie )

lunedì 29 luglio 2013

Non gli servono portaborse

Al suo ritorno in Italia dal Brasile, così come era partito, Papa Francesco, guida del mondo cattolico (vale a dire 1.200.000.000 individui),  è sceso dall'aereo portando personalmente  la sua voluminosa borsa.
No, anche stavolta (e immagino anche in altri momenti) non ha avuto bisogno del portaborse.
Un'ulteriore dimostrazione dello spessore dell'uomo, Jorge Mario Bergoglio, figlio di un emigrante piemontese...
e chi ha orecchie per intendere intenda.

venerdì 19 luglio 2013

Pur di fare cassa

La TARSU (tassa sui rifiuti solidi urbani) e l'IMU sono le gabelle sulle quali le amministrazioni comunali puntano per i loro bilanci.
La tassa sui rifiuti, che per definizione dovrebbe ricadere sull'utilizzo, sulla fruizione di un servizio, viene invece calcolata sulle superfice dell'immobile. Abbiamo, in parallelo, una palese contraddizione: l'Italia ha un innalzamento dell'età, siamo più vecchi. Abbiamo così appartamenti da 110-120 mq occupati da una persona sola (un anziano spesso con una pensione minima) che paga una TARSU ben superiore a famiglie di 4-5 persone che occupano appartamenti di 60-70 mq  (dove producono ben più rifiuti).  E la debbono pagare anche i nostri Emigrati per le case lasciate sfitte in Italia dove tornano pochissime settimane l'anno: contribuiscono sensibilmente ai bilanci di comuni dai quali non ricevono però alcuna riconoscenza.
Certo che per l'amministrazione pubblica è più semplice fare i conti con i mq che con il numero delle persone e con ... l'equità.
Pur di fare cassa ignorano il crescente malcontento...

venerdì 5 luglio 2013

Quanti gli Italiani residenti all'estero?


 SONO  4.341.156 e tra loro...

"Al primo gennaio di quest’anno i cittadini italiani residenti fuori dei confini nazionali sono 4.341.156, il 7,3% dei circa 60 milioni di italiani residenti in Italia. L’aumento, in valore assoluto, rispetto al 2012 è di 132.179 iscrizioni, pari a +3,1% e +5,5% rispetto al 2011. Roma* e Milano*, rispettivamente con +8.838 e +5.794 unità, sono le province che hanno registrato gli aumenti più consistenti dal 2012 al 2013. Seguono Cosenza (+4.802) e Torino (+4.132)."
E' quanto emerge dal Rapporto Italiani nel Mondo 2013, la preziosa pubblicazione edita dalla Fondazione Migrantes (CEI)
In prevalenza sono uomini  e la media dell'età è 34 anni.
Le comunità di cittadini italiani all’estero numericamente più incisive continuano ad essere quella argentina (691.481), quella tedesca (651.852), quella svizzera (558.545), la francese (373.145) e la brasiliana (316.699). A seguire, il Belgio (254.741), gli Stati Uniti (223.429) e il Regno Unito (209.720).
Il 52,8% (quasi 2 milioni e 300 mila) degli italiani residenti all’estero all’inizio del 2013 è partito dal Meridione, il 32% (circa 1 milione 390 mila) dal Nord e il 15,0% dal Centro Italia (poco più di 662 mila).

Qualche dato significativo sul nostro flusso  migratorio: in sette anni più che raddoppiato il numero degli Italiani nella sola Asia: da 21.045 a 44.797
"Dall’Italia dunque non solo si emigra ancora, ma si registra un aumento nelle partenze che impone nuovi interrogativi e nuovi impegni."
Voglio sottolineare che Roma e Milano, a differenza di Cosenza e Torino, non hanno voluto assimilare le case degli emigranti italiani ad abitazione principale; per volontà dei locali amministratori pubblici cono quindi costretti a pagare la massima aliquota IMU. Ho lodato il comune veronese di Zevio: solo 15mila abitanti ma grande per l'attenzione che sta rivolgendo ai suoi concittadini all'estero, fanno parte dei 4milioni del titolo. Molto volentieri riporto quanto mi ha scritto il suo Sindaco Dott Diego Ruzza:
"A nome dell’Amministrazione Comunale di Zevio e mio personale, La ringrazio per avere posto in evidenza la  sensibilità dimostrata dalla mia Amministrazione di avere assimilato  all’abitazione principale, ai fini IMU, l’unità immobiliare sita nel nostro territorio e  posseduta dai concittadini residenti all’estero . La ragione di estendere le agevolazioni previste  per le prime case dei cittadini residenti anche ai nostri emigranti è nata dalla  consapevolezza del sacrificio sostenuto  per costruire una propria casa nella terra di origine o di recuperare l’abitazione familiare in cui …magari poter ritornare, oltre, naturalmente, a sentire tutti loro  parti integranti della nostra comunità."
Peccato che la stessa consapevolezza non è stata condivisa da molti altri comuni; al Sindaco Ruzza e alla sua Gente un cordiale riconoscente  abbraccio. 

mercoledì 3 luglio 2013

In Senato approvato il primo passo contro la discriminazione IMU

Lo scorso 12 giugno il CQIE, Comitato Questioni Italiani all'Estero, ha approvato all'unanimità una risoluzione sull'IMU affinchè il Governo si impegni al riconoscimento di "abitazione principale" degli immobili lasciati in patria dai nostri Emigranti. La norma vale per quegli immobili non locati o concessi in comodato d'uso gratuito di proprietà dei nostri connazionali residenti all'estero. "Verrebbe quindi eliminata, ha dichiarato il senatore Claudio Micheloni, una vera e propria discriminazione ai danni degli Italiani all'estero. Abbiamo proposto un riassetto dell’imposizione fiscale sui beni immobili posseduti dai cittadini italiani residenti all’estero, a condizione che non risultino locati o concessi in comodato d’uso gratuito, che preveda: la classificazione delle suddette unità immobiliari come abitazione principale; il ripristino delle modalità di pagamento previste dalla Legge 24-03-1993 n. 75; l’introduzione di criteri certi di identificazione dei soggetti interessati, per impedire che la riforma in discussione generi nuove forme di elusione fiscale. Desidero ringraziare i colleghi Senatori membri del Comitato per il contributo dato alla discussione e per aver approvato la risoluzione all'unanimità. A breve affronteremo anche il problema della Tarsu-Tares, con l’obiettivo di ridurne l’importo per gli italiani residenti all’estero ad un solo trimestre, e diverse altre questioni, già indicate nel programma di lavoro che ci siamo dati, per offrire un contributo serio alla soluzione della crisi economica e al percorso di riforme che il nostro Paese deve compiere, e risposte concrete alle esigenze degli italiani all'estero."

domenica 30 giugno 2013

Se ne è andata MARGHERITA HACK



Gianmaria Italia incontra MARGHERITA HACK alla Fondazione Corriere della Sera il 19.5.2009

E' morta ieri a Trieste la fiorentina Margherita Hack. Novantunenne, di padre protestante e madre cattolica, era dichiaramente atea perchè la sua religione era la coscienza; astrofisica di fama internazionale aveva anche il pregio di sapere trasmettere questa scienza con raro senso della comunicazione e dello humor. 
Numerose le istituzioni che l'hanno avuta fra i loro membri e innumerevoli i riconoscimenti; nel 1998 le era stata conferita la Medaglia d'oro quale "Benemerita della Scienza e della Cultura" e, nel  2012, il titolo di "Dama di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana".

Per Antonio Zichichi era "Atea dalla grande onestà intellettuale" mentre molte testate l'hanno definita "Signora delle stelle", "Icona dell'Astrofisica","Signora Stelle"; ce le aveva fatte conoscere splendidamente, ora è andata ad incontrarle.




mercoledì 26 giugno 2013

IMU Emigranti: tutto nasce dal discutibile d.l. 201/2011

Sono almeno due gli sconcertanti provvedimenti a carico dei nostri Emigranti che possiedono un immobile in Italia: possono trovarlo gravato dell'
IMU come "SECONDA CASA" 
e di Tasse comunali per servizi inutilizzati (i.e. tarsu)
IL D.L.201/2011 AFFIDA ALLA DISCREZIONALITA' DEI COMUNI L'ASSIMILAZIONE AD 
ABITAZIONE PRINCIPALE (con imu ridotta)
Hanno provveduto centinaia di comuni italiani tra cui 52 capoluoghi di regione (non Roma e Milano) e di provincia
Ho lodato TORINO, primo fra i grandi capoluoghi di regione, e VERONA tra quelli di provincia, per l'attenzione rivolta alla loro gente.
Ecco cosa mi hanno scritto:

"Gentile Gianmaria, ho letto con interesse la Vostra mail e condivido pienamente la Vostra preoccupazione circa il doveroso rispetto nei confronti dei nostri emigrati. Nel ringraziare per la stima, fiducia ed i suggerimenti, invio il mio saluto più cordiale. "
Flavio Tosi, sindaco di Verona.
Gentilissimo, la ringrazio per averci segnalato il Suo blog e per aver incluso la nostra Amministrazione fra i Comuni virtuosi nei confronti dei concittadini emigrati.  Un cordiale saluto"
Gianguido Passoni assessore Bilancio e Tributi comune di Torino.
  Cosa dice la legge?

Il comma 10 dell’ art. 13 del d.l. 201/2011 prevede che i Comuni possono considerare direttamente adibita ad abitazione principale, l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a condizione che la stessa non risulti locata. 
Pertanto, nel caso in cui il Comune decida di applicare a detti immobili  un’aliquota ridotta, ciò dovrà risultare dal regolamento IMU del Comune.

Siamo quindi di fronte alla discrezionalità affidata alle singole amministrazioni locali e sconcerta rilevare che tra coloro che hanno ignorato gli iscritti all'AIRE ci sono territori che hanno visto partire centinaia, migliaia di Emigranti. No comment.  
Alcuni studiosi dell'argomento ritengono possano ravvisarsi profili di incostituzionalità e violazioni dei Trattati UE. In ogni caso condivido chi la definisce una discriminazione* 
Ha tuttavia raccolto adesioni una proposta correttiva dalla Regione Veneto, prima fra i suoi capoluoghi la città di Verona. Che fanno però gli altri? 
PIERO FASSINO, sindaco di Torino

 UN'INCHIESTA DAI RISULTATI SORPRENDENTI 
Riporto l'esito della mia ricerca sui regolamenti IMU per quanto attiene gli immobili di proprietà degli iscritti all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero).
Dalla mia ricerca emerge che assimilare ad abitazione principale le case dei nostri Emigrati è stata una scelta trasversale, senza una connotazione politica, ma solo di sensibilità.
I frutti sono arrivati presto e tra i primi a rispondere positivamente sono stati i Sindaci di Torino, Verona (prima città veneta ad aderire alla proposta di questa assimilazione), Rovereto (Tn) e Asti. Altri Amministratori locali si sono ripromessi di rivedere il regolamento IMU per quanto attiene la posizione degli iscritti all'AIRE (i.e. Pavia). Più avanti ho elencato le località  che hanno assimilato ad abitazione principale le case dei nostri Emigranti. 

UNA DOVEROSA PUNTUALIZZAZIONE
Come mi hanno ricordato vari assessori e funzionari comunali (tra cui il dott Genetti del comune di CLES che pubblicamente ringrazio), inizialmente la normativa appariva alquanto fumosa, di non facile interpretazione; ragion per cui non venne  immediatamente attuata l'assimilazione ad "abitazione principale".
Una volta arrivati i doverosi chiarimenti, sia questo importante comune (capoluogo della splendida Val di Non) che altri hanno provveduto - nei termini di legge - al riconoscimento ad abitazione principale degli immobili dei nostri cittadini iscritti all'AIRE. 

UN APPELLO A ROMA, MILANO E AGLI ALTRI COMUNI: ma è così difficile approvare nel vostro regolamento sull'IMU questo articolo?
"Si considera direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a titolo di  proprietà  o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata"
Forte dei numerosi consensi che ho ricevuto, riprendo la campagna di sensibilizzazione affinchè sempre più comuni, spero tutti, sgravino i nostri Emigranti dall'imu sull'abitazione lasciata sfitta in Italia (e dove sperano di rientrare in futuro).
Per chi come me ha conosciuto la realtà dell'Emigrazione penso che, oltre ad un dovere morale, dovrebbe essere un tangibile segno di riconoscenza verso lavoratori che tengono alto l'onore dell'Italia. Non è difficile ritenere sia una contraddizione classificare come "seconda" una casa che è l'unica in Italia e che, oltretutto, usufruisce solo per un breve periodo all'anno dei servizi comunali; però i suoi proprietari emigrati pagano, per 12 mesi, le tasse locali (i.e. tarsu ecc...). 
Uno studio svolto dall'ISPI nel luglio 2012 riporta: "Ancora di più, se guardiamo all’amplissima platea degli italiani residenti all’estero discendenti di emigranti del passato ed essi stessi emigranti di prima generazione, il ruolo che questi possono avere nelle dinamiche di import-export, di commercializzazione del “made in Italy”, di valorizzazione delle imprese italiane è decisamente strategico"
          UN ELOGIO E UN GRAZIE
UN ELOGIO   a tutti i Comuni che hanno applicato l'aliquota ridotta dell'IMU con equiparazione all'abitazione principale, agli immobili degli Emigranti; in qualche caso (i.e. Cascina), pur non assimilando l'immobile a "prima casa"  è stata riservata un'aliquota ridotta rispetto all'ordinaria. 
UN GRAZIE  a tutti i Comuni che mi hanno risposto chiarendo i dubbi dove c'erano.
La ricerca mi ha fornito una schiera molto qualificata, ci sono importanti capoluoghi di regione e di provincia accanto a comuni grandi e piccoli: sono qui elencati in ordine alfabetico. Ho però la certezza che possano ben più numerosi, per cui chiedo ai Lettori di segnalarmi aggiornamenti, grazie.
ELENCO DEI COMUNI SENSIBILI VERSO GLI EMIGRATI E' in continuo aggiornamento; in carattere più grande i capoluogi di regione e di provincia, sono ben 52, e tra loro - purtroppo - non troverete ROMA e MILANO...:

Acqualagna (Pu), Acquaviva Platani (Cl), Africo (Rc), Agordo (Bl), Agerola (Na), Agrigento, Aicurzio (Mb), Ala di Trento (Tn), Albano Laziale (Rm), Albugnano (At),  Alessandria, Altofonte (Pa), Allumiere (Rm), Alzate Brianza (Co), Ampezzo (Ud),  Anacapri (Na), Ancona, Andria (Bt), Annone di Brianza (Lc), Anticoli Corrado (Rm), Anzano del Parco (Co), Anzio (Rm),  Anzola dell’Emilia (Bo),  Aosta,  Apecchio (Pu), Aragona (Ag), Arcinazzo Romano (Rm), Arco (Tn), Ardea (Rm),  Ardore (Rc), Arenzano (Ge), Arese (Mi), Argegno (Co), Arluno (Mi), Arsoli (Rm), Artegna (Ud), Artogne (Bs), Asiago (Vi), Asti, Asso (Co), Auditore (Pu), Augusta (Sr), Auronzo di Cadore (Bl), Avegno (Ge), Badia Polesine (Ro), Bagnolo Mella (Bs), Bagolino (Bs), Ballabio (Lc),  Bari, Baricella (Bo), Barlassina (Mb), Barletta (Bt), Barni (Co), Barzago (Lc), Basiliano (Ud), Battipaglia (Sa), Bene Lario (Co), Benestare (Rc), Bentivoglio (Bo), Beregazzo Figliaro (Co), Bertiolo (Ud), Berzo Demo (Bs), Berzo Inferiore (Bs), Binasco (Mi), Bitonto (Ba), Bizzarone (Co), Bogliasco (Ge), Bollate (Mi), Bologna, Borgo Tossignano (Bo), Boscotrecase (Na), Botticino (Bs), Bra (Cn), Bracciano (Rm), Bregnano (Co), Breno (Bs), Brienno (Co), Brivio (Lc), Bronte (Ct), Bruno (At), Brusciano (Na), Bubbio (At), Budrio (Bo), Busalla (Ge), Busto Arsizio (Va), Buttrio (Ud), Caivano (Na), Canelli (At), Canicattini Bagni (Sr), Caorle (Ve), Capannori (Lu), Capracotta (Is), Carate Urio (Co), Carbonara di Nola (Na), Carfizzi (Kr), Carimate (Co), Carlentini (Sr), Carpineto Romano (Rm), Carugo (Co), Casamicciola Terme (Na), Casavatore (Na), Casarza Ligure (Ge), Cascina (Pi), Caserta, Caslino d’Erba (Co), Casola di Napoli (Na), Casoria (Na),  Cassano d’Adda (Mi), Cassina de’ Pecchi (Mi), Cassinasco (At), Castegnole delle Lanze (At), Castel Madama (Rm), Castell'Alfero (At), Castello di Brianza (Lc), Castello di Cisterna (Na), Castelnuovo di Porto (Rm),  Castelnuovo Don Bosco (At), Castelsilano (Kr), Catania, Catanzaro, Cavallasca (Co), Cedegolo (Bs), Cellarengo (At), Cercivento (Ud), Cerenzia (Kr), Cermenate (Co), Cernusco s. Naviglio (Mi), Cerreto d'Asti (At), Cervara di Roma (Rm), Cerveteri (Rm), Cervignano del Friuli (Ud), Cesano Boscone (Mi), Cevo (Bs), Chieri (To), Chieti, Chiusano d'Asti (At), Ciampino (Rm), Ciciliano (Rm), Cimitile (Na), Cirò Marina (Kr),  Cisterna d'Asti (At), Cividate C. (Bs), Cles (Tn), Colle Brianza (Lc), Colleferro (Rm), Collegno (To), Colonna (Rm), Corbetta (Mi), Coredo (Tn), Corrido (Co),Corsico (Mi), Cosenza, Costa Masnaga (Lc), Costa Volpino (Bg), Cotronei (Kr), Cremeno (Lc), Cremona, Crotone, Crucoli (Kr), Cunico (At), Cusago (Mi), Darfo B.T. (Bs), Dervio (Lc), Desenzano d.Garda (Bs), Desio (Mb), Dolo (Ve), Dolzago (Lc), Empoli (Fi), Ercolano (Na), Esine (Bs), Esino Lario (Lc), Faenza (Ra), Falcade (Bl), Fara Gera D'Adda (Bg), Favara (Ag), Feltre (Bl), Fermo,  Ferrara, Fidenza (Pr), Finale Emilia (Mo), Fiuggi (Fr), Floridia (Sr), Fonte Nuova (Rm),  Forio (Na), Formello (Rm), Forte dei Marmi (Lu),  Francofonte (Sr), Frascati (Rm), Frattamaggiore (Na), Frattaminore (Na), Gaggiano (Mi), Galbiate (Lc), Galliera (Bo), Gallio (Vi), Gattinara (Vc), Gela (Cl), Genova, Giarre (Ct), Giugliano in Campania (Na), Giussano (Mb), Grandate (Co), Imbersago (Lc), Imola (Bo), Inverigo (Co), Inveruno (Mi), Inzago (Mi), Irsina (Mt), Isernia, Isola del Cantone (Ge), Isola di Capo Rizzuto (Kr), L’Aquila, Lacedonia (Av), Lainate (Mi), Lanusei (Ogliastra)  Latina,  Lavagna (Ge), Lavarone (Tn), Lecco, Leno (Bs), Lentini (Sr), Lesmo (Mb), Licata (Ag), Lierna (Lc), Limbiate (Mb), Lissone (Mb), Lodi, Lodi Vecchio (Lo), Lomagna (Lc), Lovere (Bg), Lozio (Bs), Lumezzane (Bs), Macerata, Magenta (Mi), Malè (Tn), Malegno (Bs), Maletto (Ct), Malvito (Cs), Manerba del Garda (Bs), Manfredonia (Fg), Mantova, Marcon (Ve), Marsala (Tp), Marzabotto (Bo), Masone (Ge), Massa, Meda (Mb),  Medicina (Bo), Melilli (Sr), Melissa (Kr), Menfi (Ag), Mirano (Ve), Modena,  Modica (Rg),  Mola di Bari (Ba), Molfetta (Ba), Molteno (Lc), Monghidoro (Bo), Monterenzio (Bo), Montevecchia (Lc), Montignoso (Ms), Morbegno (So), Mortara (Pv), Morterone (Lc), Napoli, Nettuno (Rm), Niardo (Bs), Nibionno (Lc), Nizza Monferrato (At), Noto (Sr), Nova Mil.(Mb), Novi Ligure (Al), Nuoro, Olgiate Molgora (Lc), Olginate (Lecco), Palazzolo Acreide (Sr), Palma di Montechiaro (Ag), Ovaro (Ud), Pagnona (Lc), Pandino (Cr), Pantigliate (Mi), Paola (Cs), Pastrengo (Vr), Paternò (Ct), Patti (Me), Paullo (Mi), Pavia di Udine (Ud),  Perego (Ud), Perugia,  Pescara, Petacciato (Cb), Piacenza, Pianico (Bg), Pieve d'Alpago (Bl), Pieve di Cadore (Bl), Pisa, Pizzighettone (Cr), Polignano a mare (Ba), Pomezia (Rm), Pontebba (Ud), Potenza, Pradamano (Ud), Praia a Mare (Cs), Prato, Precenicco (Ud), Pregnana Mil. 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* http://notizie.tiscali.it/videonews/145725/Economia/
* http://www.emigrazione-notizie.org/news.asp?id=10348
* http://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=38954


** ROVERETO:
il Consiglio comunale, competente in materia, ha deliberato con provvedimento n. 43 del 30.10.2012, alcune modifiche al regolamento del tributo.
In particolare all'art. 6 – Assimilazione ad abitazione principale – è stato aggiunto il  nuovo comma 1.bis che recita: “Il Comune considera adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a condizione che non risulti locata.  Lo stesso regime si applica alle eventuali pertinenze, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7. La presente disposizione è applicabile a decorrere dall'anno d'imposta 2013.” 

** ASTI:
Il Regolamento Comunale IMU, all'articolo 11 recita al comma 2 "Il Comune  considera, altresì,  direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione con non risulti locata." e il comma 3 che recita "Allo stesso regime dell'abitazione di cui ai commi 1 e 2 soggiacciono le eventuali pertinenze, così come definite dall'articolo 3, comma 1, lettera b) del presente regolamento.
*** PAVIA:
L'Assessore Massimo Valdati mi comunica: "Grazie anche a chiarimenti della norma, abbiamo individuato la possibilità di assimilare i soggetto AIRE alle prime case, quindi applicando la medesima aliquota ed agevolazione.in occasione della stesura del prossimo bilancio (marzo 2013)", 
Ecco cosa possiamo leggere sul sito www.impostamunicipale.it 
   "Per soddisfare le legittime richieste delle nostre collettività emigrate e preoccupati per il rischio che molti Comuni potrebbero non prevedere nelle loro delibere l’equiparazione all’abitazione principale ai fini IMU della casa posseduta dagli italiani residenti all’estero, i parlamentari Angeli, Bucchino, Farina, Fedi, Garavini, Merlo, Micheloni, Narducci, Picchi, Porta, Randazzo hanno scritto una lettera al presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Graziano del Rio, e al presidente dell’IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale), Giuseppe Franco Ferrari, affinché i loro enti si adoperino presso i comuni italiani per chiedere l’introduzione dell’agevolazione fiscale a favore dei nostri connazionali."
I nostri comuni ostentano lo spauracchio di gravi conseguenze nei servizi e così lo stato abbassa la guardia, tanto a pagare sono sempre loro: Emigranti e Pensionati che se anche protestano non bloccano l'enonomia del paese. Perhè non equipariamo i doveri di certi amministratori pubblici ai vincoli imposti dalle aziende private? Certo si metterebbe meno la mano nelle tasche dei contribuenti.

RIMESSE IN DENARO DEGLI ITALIANI DALL'ESTERO (fonte ISPI)
http://www.camera.it/temiap/PI0060App.pdf
2008     432 milioni di euro
2009     413     "
2010     435     "
2011     478      "
come se non bastassero caricano su di loro una "doppia" IMU. Ah, che soddisfazioni!