venerdì 18 maggio 2018

Quando il M5s votò contro l'EMA a Milano

E' successo solo due mesi fa, a metà marzo quando gli europarlamentari del Movimento 5 stelle votarono a favore della mozione che trasferiva la sede dell'Agenzia Europea del Farmaco ad Amsterdam, ma pare che ce ne siamo dimenticati.
Quei loro voti, come numero, non sarebbero stati determinanti per invertire la rotta, ma rivelarono palesemente che l'Italia era divisa e, pur con un gran giro di argomentazioni, i pentastellati non appoggiarono le legittime istanze di Milano, quindi dell'Italia.
Ora il M5s ha la presunzione di voler governare l'Italia, che dobbiamo aspettarci?

mercoledì 16 maggio 2018

M5s – Lega, un passo di lato? No, INDIETRO


Non può che essere questa la scelta di buon senso che propongo dopo avere letto e sentito sulle intenzioni che Di Maio e Salvini vogliono imbastire per dare un governo all’Italia (o per se stessi?). 
Cosa ci può essere di veramente valido per mantenere, o addirittura rilanciare, il ruolo del nostro Paese? Non certo il "reddito di cittadinanza" che permetterebbe a un soggetto di incassare ben 780 euro al mese (ben più di quanto elargito a migliaia di pensionati) in attesa che accetti il terzo posto di lavoro ...magari per due, tre anni!
“Gli obiettivi debbono essere concreti e realizzabili”, si legge sui manuali di management, ma che ne sanno questi signori?
Io non ne vedo alcuno e le risposte date immediatamente dai vertici europei e dalla Borsa  sono preoccupanti, dovrebbero fare riflettere, c'è in gioco il futuro di 60 milioni d'Italiani!
Non è un caso che il presidente Mattarella, dopo avere concesso due settimane a questa trattativa, pretenda in testo definitivo dell'accordo tra i due partiti prima di dare il proprio parere ..che spero negativo.
Perché? Ritengo che ambizioni personali, molto più interpretabili come presunzioni, debbano essere lasciate sullo zerbino di casa, così come ogni passo per la formazione di un governo M5s-Lega.
Queste le mie riserve accentuate dal fatto che, al momento, il M5s non presenterebbe figure ed esperienze significative, diverso il mio pensiero verso la Lega che ha un vissuto  politico collaudato ed  una struttura consolidata.

lunedì 14 maggio 2018

ALPINI a Trento, Adunata per l'Italianità

Un tripudio di Tricolori in una città in festa per scrivere ancora una volta, a Cent'anni dalla felice conclusione della Grande Guerra, un'altra pagina di affetto reciproco tra gli Italiani ed i loro Alpini giunti nel capoluogo trentino per la 91a Adunata Nazionale (11-13 maggio).
Stimati in 80.000 di una strabocchevole folla di 500.000 provenienti da ogni parte d'Italia e del Mondo: dalle valli come dalle isole, dalle vicine Francia e Svizzera, come dall'Australia e dal Sud America.
Un evento straordinario sotto tutti i punti di vista, basti pensare alla contemporanea presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella, della presidente del Senato Elisabetta Casellati e della ministra della Difesa Roberta Pinotti


L'affettuosa invasione delle Penne nere in piazza Duomo  © 


                                           LA SFILATA


la bandiera di guerra  © 


il medagliere dei Reduci di Russia  © 

©   dagli Alpini in armi...
...alla fanfara di Borno (Valle Camonica)  © 

la delegazione istriana e dalmata  © 


il labaro dell'ANA con 216 medaglie d'oro   © 

Cliccare sulle foto per ingrandirle; altre immagini in  unavaligiadisperanze.blogspot.it 
e  http://www.teleinsubria.net/adunata-alpini-a-trento-esemplare-testimonianza-di-italianita/

foto di Gianmaria Italia © proprietà riservata

Nuovo romanzo alla Libreria Italiana di Lussemburgo

La LIBRERIA ITALIANA, che ha sede nella città di Lussemburgo, si distingue per la costante promozione di iniziative ed opere culturali italiane nel Granducato
Stavolta si tratta della presentazione di RITORNO ALL'EBOLA, un romando di Giuseppe Collot


Leggasi questo post anche  in 
http://unavaligiadisperanze.blogspot.it/2018/05/la-libreria-italiana-ancora-protagonista.html

martedì 8 maggio 2018

ADDIO FRANCA

Stella di bronzo, stella d’argento e poi stella d’oro del Coni, consigliere provinciale e regionale FISI, Insegna d’oro dell’Unione Società Sportive Monzesi e, nel giugno 2012, il Giovannino d’oro dal Comune di Monza e perfino cittadina onoraria di Cesenatico; tutti per FRANCA CASATI che ci ha lasciati stamane.
con Pietro Mazzo, presidente dell'USSM  © 
Riconoscimenti che esprimevano solo in parte il valore di questa Signora dello Sport. Sorprendeva sempre per la sua vitalità, il suo impegno in tutto ciò che faceva, in tutti i ruoli che ricopriva, dall’attività di giudice negli sport invernali a presidente del Panathlon Club di Monza.
Qui la sua capacità di aggregare il sodalizio e coinvolgere gli  ospiti, erano ammirevoli: da Giorgio Albani e Francesco Moser ad Arianna Errigo e tanti altri. 
con Francesco Moser  © 
con Arianna Errigo © 
Legittima la predilezione per la montagna, vuoi per i suoi trascorsi di giudice che per le esperienze alpinistiche del suo amatissimo Carletto.

Qualche nome? Nando Nusdeo e WalterBonatti fra i suoi ospiti, e per onorare la memoria del grande bergamasco si fece promotrice dell’intitolazione di un’area pubblica a Monza
Una protagonista perché il "suo" Panathlon fosse protagonista.

con Chiara Battistoni e Monica Gariboldi al Forum Donna del Panathlon © 

da sin. con il marito Carlo, Nando Nusdeo e Pietro Mazzo  © 
con Franco Ascani e Donatella Italia © 

Tuttavia un’attenzione particolare la riservava allo sport dei disabili e  ai bambini; era la prima sostenitrice  della Commissione giovani:  come dimenticare le sue giornate al Festival dello Sport accogliendo i più piccoli per disegnare lo Sport?
Contagiava tutti per  il suo dinamismo, era proprio trascinante in tutto ciò che faceva. Davvero innumerevoli  le iniziative che ideava e, lodevolmente, interpretava.
La sua esperienza di panathleta nacque però nel club di Milano; dato che Franca era monzese fu l'allora presidente Luigino Kullmann (una leggenda nel rotellismo) ad invitarla a trasferirsi a Monza.  Fu lungimirante perché ne  divenne presidente subito dopo Patrizia Riboldi.
Per lei sembrava impossibile sostituirla alla carica di presidente del Panathlon tanto che, in deroga alle norme, il suo mandato biennale fu rinnovato per la quinta volta: dieci anni rimasti scolpiti nella storia del club, una Vita da ammirevole protagonista che resterà indelebilmente presente in chi le è stato accanto.
Il 21 febbraio, in occasione del suo 90° compleanno, le portai in dono una copia, autografata con dedica, del libro sulla cinematografia sportiva scritto da Donatella Italia, lo apprezzò moltissimo.

Addio Presidente.
Gianmaria

 ©  foto di Gianmaria Italia - proprietà riservata

sabato 31 marzo 2018

Irruzione francese a Bardonecchia

A Bardonecchia un gruppo di gendarmi francesi della Douane, vantando un accordo bilaterale del 1990 con l'Italia (decaduto a seguito di precise comunicazioni delle autorità italiane), ma senza preavvertire i colleghi italiani, sono entrati in locali delle Ferrovie Italiane assegnati ad una associazione che assiste i migranti.
L'esito dell'operazione è stato negativo...
Finalmente il nostro schieramento politico ha fatto fronte comune per deplorare, in varie forme, l'episodio e la Farnesina ha convocato l'ambasciatore francese Christian Masset.
Questa sera, sul canale Nove, veniva trasmesso il film Vento di Primavera.....
BUONA PASQUA


giovedì 29 marzo 2018

Però i grillini "populisti" rinunciano...

"In qualità di vicepresidente di Palazzo Madama ho scelto di rinunciare all'indennità di funzione pari a 3.112 euro al mese. Stiamo parlando di oltre 37.000 euro all'anno, 186.000 euro in una legislatura."
L'ha dichiarato Paola Taverna neoeletta vicepresidente del Senato della Repubblica che ha aggiunto: "Rinuncio inoltre agli altri benefit del tutto ingiustificati come le spese di rappresentanza, fino all'auto blu, perché per me già operare in Senato con questo grado di responsabilità  è un enorme onore e privilegio".
Onore alla Senatrice del M5s per questo atto alquanto significativo a cui affianchiamo quello di Roberto Fico che, appena eletto presidente della Camera, ha rinunciato all'indennità di funzione per tale carica (€ 4.668,45 mensili): una risposta non da poco per essere stati bollati di "populismo".
Fico riprende l'esempio della sua predecessora, Laura Boldrini, che il 21 marzo 2013 rinunciò a metà dell'indennità di funzione, all'uso dell'alloggio di servizio e al rimborso delle spese di viaggio e accessorie, così come ai rimborsi forfetari.
Iniziative lodevoli che dovrebbero essere prese ad esempio per chi dovrebbe intendere l'occupare cariche pubbliche come un servizio al Paese.
Detto ciò non ci si può astenere però dal considerare, rimanendo un questo ambito,  che ognuno dei due presidenti (Camera e Senato) ci sono i loro quattro vicepresidenti; ma quanto ci costa la politica.