sabato 27 aprile 2013

Da Gianmaria Italia si rinnova l'omaggio ad Atleti davvero "speciali"
MONZA: MEETING SPECIAL OLYMPICS

Sui campi in terra rossa del Circolo Tennis Monza (presidente Carlo Cevenini) nei gg 13 e 14 aprile si è disputato il Meeting Interregionale di tennis "Special Olympics". Una sessantina i partecipanti provenienti da Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna e Veneto in rappresentanza di una dozzina di team. Una manifestazione di alto valore sociale riservata ad atleti con disabilità intellettiva a cui questo benemerito club (fondato nel 1928) sta dedicando molta attenzione attraverso la lodevole iniziativa "Il tennis per un sorriso" diretta da Anna Biraghi con il supporto tecnico di Alberto Ciriani (entrambi accanto a me nell'ultima foto). 
Come già l'anno scorso e nel 2010, ho avuto l'onore di condurre le cerimonie d'apertura e premiazione a cui hanno partecipato, fra gli altri, Dario Allevi (presidente della Provincia Monza Brianza) e Pierluigi Marzorati (indimenticabile campione di pallacanestro e ora presidente del CONI Lombardia). Le foto qui sotto mi sono state gentilmente concesse dall'autore Battista Intra che ringrazio vivamente; nella prima vediamo il giuramento dell'atleta pronunciato dal tennista Alberto Meroni.


Gianmaria Italia ancora una volta vicino agli Atleti con disabilità intellettiva (Giochi Special Olympics 2013)
Ganmaria Italia intervista Pierluigi Marzorati; sotto è tra Anna Biraghi e Alberto Ciriani



martedì 9 aprile 2013

da http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/20641_antitrust-sms-italiani-tra-i-piu-cari-d-europa.htm


Antitrust: sms italiani tra i più cari d'Europa

In una segnalazione ad Agcom, l'Authority per la concorrenza rileva che, a gennaio 2012, il prezzo dei "messaggini" era 4,57 centesimi, contro una media europea di 3,15 centesimi

di L.M.
 
Il prezzo commerciale all'ingrosso degli sms in Italia, in media pari a 4,57 centesimi a gennaio 2012, è tra i più alti in Europa, dove si registra una media pari a circa 3,15 centesimi. Lo afferma l'Autorità Antitrust in una segnalazione inviata all'Agcom e pubblicata sul bollettino settimanale, sostenendo: “Nonostante il trend decrescente dei prezzi dei servizi di terminazione sms in Italia, questi ultimi si assestano ancora su livelli più alti rispetto alla media dei Paesi europei”. 
Secondo i risultati di studi di settore, afferma l’Antitrust,  il prezzo commerciale wholesale degli sms in Italia (in media pari, nel gennaio 2012, a 4,57 euro/cent) è tra i più alti in Europa (dove si registra una media pari a circa 3,15 euro/cent). A questo si aggiungono le analisi dell'Agcom che mostrano come il ricavo unitario da servizi di terminazione offerti all'ingrosso sia stato pari nel 2011 a 4,5 euro/cent,a fronte di un prezzo medio ai clienti finali, stimato dal regolatore nel medesimo periodo, pari a 2,3 euro/cent.

(il seguito dell'articolo sul sito  www.corrierecomunicazioni.it)

 

sabato 6 aprile 2013

(da Repubblica.it di sabato 6 aprile 2013)

Una realtà (volutamente?) ignorata

2012, i giovani in fuga dall'Italia.
Emigrazione cresciuta del 30%

I dati diffusi dall'Aire, l'anagrafe degli italiani residenti all'estero. Sono più uomini che donne. In testa i lombardi, davanti a veneti e siciliani. La destinazione preferita è la Germania, seguita da Svizzera e Gran Bretagna. La fascia in maggiore aumento è quella fra i 20 e i 40 anni

Le ragioni sono principalmente legate alla mancanza di occupazione e, più in generale, di prospettive; sono molti però anche coloro che partono lasciando un'attività perché precaria, sottopagata, priva di sbocchi professionali o insoddisfacente sul piano personale.

A rivelarlo sono i dati più recenti dell'Anagrafe della popolazione Italiana Residente all'Estero (Aire), resi noti dalla trasmissione "Giovani Talenti" di Radio 24 oggi. Lo scorso anno l'emigrazione dalla Penisola è passata dai 60.635 cittadini del 2011 ai 78.941 del 2012. Gli uomini erano il 56% contro il 44% di donne, e si conferma la preponderanza di giovani: gli emigrati della fascia di età 20-40 anni sono aumentati in un anno del 28,3%, alimentando quella che viene definita "la fuga dei talenti" che nel 2012 ha costituito il 44,8% del flusso totale di espatrio.

Vorrei aggiungere un paio di dati ufficiali:
al 1° gennaio 2011 i cittadini italiani iscritti all'Aire erano 4.115.235 mentre un anno dopo (1°gennaio 2012)  erano già 4.208.977.  Basta leggere il "Rapporto Italiani nel Mondo", edito ogni anno dalla Fondazione Migrantes, e scopriamo così che da almeno due anni il numero degli Emigrati italiani ha superato quello degli stranieri che hanno regolarizzato la loro posizione in Italia.

giovedì 21 marzo 2013

Addio MENNEA

 
ADDIO GRANDE CAMPIONE ...OVUNQUE
Stamane, in una clinica di Roma, è morto PIETRO MENNEA, il nostro più grande velocista a cui lo scorso anno, in occasione delle Olimpiadi, il comune di Londra aveva dedicato una delle 361 fermate della sua metropolitana, quella di Kensington High.
Uno straordinario omaggio ad un nostro atleta ...mentre era ancora in vita.

Non vuole essere un annuncio, ma una riflessione che lascio a Voi
Gianmaria Italia

lunedì 18 marzo 2013

Il CONI interrompe un privilegio

"BASTA CON TESSERE OMAGGIO AI POLITICI"
Dal neoeletto presidente Giovanni Malagò  un significativo provvedimento:
"al fine di evitare strumentalizzazioni su favori e privilegi riservati ai parlamentari della Repubblica il CONI ha deciso di non rilasciare più la tessera riservata ad onorevoli e senatori per l'accesso alle manifestazioni sportive che si svolgono sul territorio nazionale". Uniche eccezioni: la canoista Josefa Idem (senatrice) e gli schermitori Valentina Vezzali e Marco Marin (deputati) che mantengono, in quanto campioni olimpici, il diritto ad entrare sempre in tutti gli impianti. 

Volevamo una riprova?
Derby Roma - Lazio dell'8 aprile: la tribuna vip è deserta.
No comment. 

giovedì 7 marzo 2013

13 marzo 2013    
UN FIGLIO DI EMIGRATI ITALIANI DIVENTA PAPA
 E' JORGE MARIO BERGOGLIO, ARCIVESCOVO DI 
BUENOS AIRES
Il papà Mario, piemontese, era un funzionario delle ferrovie mentre la mamma,  Regina Sivori, una casalinga di sangue genovese e piemontese.
Si dice sia un oppositore del lusso e degli sprechi, abbiamo qualche conferma:  durante la permanenza a Roma ha preferito viaggiare sui mezzi pubblici, vivere in un modesto appartamentino e appena eleto papa ha voluto tornarci per ha  pagare la camera. 
Ha scelto come nome FRANCESCO


editoriale


Mentre il numero dei nostri Emigranti aumenta il d.l. sull'IMU si rivela 
Un provvedimento sconcertante a carico dei nostri Emigranti
L'IMU COME "SECONDA CASA"
(e Flavio Tosi, sindaco di Verona, ringrazia per aver elogiato la sensibilità del suo Comune) 
Uno degli elementi che concretamente lega i nostri Emigranti alla terra, al paese d’origine, è la casa. Un immobile magari già appartenuto ai genitori o fatto costruire a prezzo di sacrifici non indifferenti, perché potesse essere il “rifugio di ritorno” in un ipotetico domani. In realtà, anno dopo anno, si mettono sempre più le radici nella nazione che li ha ospitati e si  fa crescere la famiglia: ubi bene, ubi patria. Ma la casa al paese d’origine resta e ci si torna per qualche settimana in vacanza per tornare giovani e salutare i parenti: sono gli iscritti all’AIRE. Pensavamo di avere relegato nel passato il nostro fenomeno migratorio, la “valigia di speranze”, chiuderlo agli Anni ’60 con treni stracolmi di braccianti e manovali che spopolavano paesi, soprattutto del Veneto e del Sud, per andare a lavorare in miniere, cantieri, fabbriche e cucine all’estero.   L’ Anagrafe Italiani Residenti all’Estero nel 2012 ci rivela invece che siamo ormai definitivamente in controtendenza riportando numeri  crescenti: il 31 Dicembre 2010 risultavano 4.115.235 mentre all’inizio del 2012 erano già 4.208.977 (47,9% donne), vale a dire il 6,9% della popolazione residente in Italia. Il 54,8% degli Emigrati risiede in Europa e il 39,7% nelle Americhe. I primi paesi di destinazione sono l’Argentina (664.387 italiani emigrati), poi la Germania (639.283), la Svizzera (546.614), la Francia (366.170) e il Brasile (298.370). Parliamo di Italiani che, pur trasferendo la residenza all’estero, hanno mantenuto il passaporto d’origine e qui hanno anche i loro diritti elettorali.
Il fenomeno è ancora più degno di nota se constatiamo che nel decennio 2000-2010 sono state 404.952  (28.192 nel solo ultimo anno)  le registrazioni delle provenienze dall’estero mentre 450.161 (39.545) le cancellazioni. In altri termini diminuisce il numero degli stranieri che hanno regolarizzato la loro presenza in Italia mentre cresce quello dei nostri emigranti.
Questo quadro della situazione era importante per capire quale incidenza abbia sulle loro tasche e sulle casse delle istituzioni italiane l’imu. Il d.l. 201/2011 riconosce al solo immobile di residenza abituale del contribuente la qualifica di “abitazione principale”: aliquota più bassa e detrazioni. Nell’art 4 comma 5F del d.legge 16/2012 registriamo un miglioramento: leggiamo che “"i comuni possono considerare direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata, nonché l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata."
Si demanda la decisione alla discrezionalità delle singole amministrazioni comunali, dunque, come a dire: “e poi non lamentatevi se vi mancano i soldi”.
Considero sconcertante accanirsi con sovratasse su anziani e disabili costretti a trasferire la loro residenza in ricoveri, e bene hanno fatto quei comuni che ne hanno derubricato ad “abitazione principale” le loro case.
Resta la palese contraddizione verso gli Emigrati.
Mi rendo conto che ci sono esigenze di cassa, ma penalizzare dei nostri connazionali che hanno dovuto cercare all'estero un futuro decoroso, portando peraltro onore all'Italia, è quantomeno sorprendente per almeno due ragioni.
La prima è di ordine morale: i nostri sindaci sanno cos'ha rappresentato per i nostri genitori, i nostri nonni (e ora i nostri figli) riporre in una valigia mille speranze e lasciare il proprio paese, gli affetti più cari? 
La seconda è di ordine pratico: come si fa a considerare "altri fabbricati" (vale a dire  seconda casa) quella è poi l'unica che l'emigrante lascia in Italia, la usa per un brevissimo periodo e ne paga le tasse locali (tarsu, ecc.) per l'intero anno? Alcuni studiosi dell'argomento ritengono possano ravvisarsi profili di incostituzionalità e violazioni dei Trattati UE. In ogni caso condivido chi la definisce una discriminazione.
Conforta tuttavia  rilevare che, con lodevole sensibilità verso l’emigrazione,  tra i primi ad approvare l’assimilazione  siano stati i comuni di Verona, Vicenza, Asti, Rovereto e, a seguire centinaia d’altri tra cui, è significativo, capoluoghi di regione come: Ancona, Bari, Genova, L’Aquila,  Torino, Trieste, Venezia. 
Una sensibilità mancata invece a Roma e Milano (ai cui amministratori pubblici ho espresso le mie riserve) e a molti comuni che pure hanno visto partire centinaia di loro figli nell’emigrazione  verso il Nord Italia e all'estero.
  
Alcuni assessori mi hanno scritto che intendono rivedere, nel prossimo bilancio, la tassazione rivolgendo uno sguardo benevolo verso gli Emigrati: l’auspicio è che l’intento sia unanime:  
"Si consideri direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a titolo di  proprietà  o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata"

Gianmaria Italia


Un ringraziamento a www.teleinsubria.net  e  www.brianzanews.it  per avere pubblicato, peraltro con lodevole risalto, questo articolo. Siamo certi che colpirà nel segno. 
Voglio altresì segnalare la nota di ringraziamento scrittami il 23 febbraio da Flavio Tosi, sindaco di Verona:
"Gentile Gianmaria,
ho letto con interesse la Vostra mail e condivido pienamente la Vostra preoccupazione circa il doveroso rispetto nei confronti dei nostri emigrati. Nel ringraziare per la stima, fiducia ed i suggerimenti, invio il mio saluto più cordiale. 
Flavio Tosi"


NOTA: i primi due comuni italiani col maggior numero di cittadini che hanno la residenza all'estero sono ROMA (266.652 pari al 9,7% della popolazione residente) e MILANO (58.107 pari al 4,4%).
Malgrado ciò entrambi hanno preferito "fare cassa" NON agevolando i nostri connazionali  sui cui immobili hanno invece applicato l'IMU ordinaria
 
 

giovedì 28 febbraio 2013

ELEZIONI 2013: già pentiti?

A meno di una settimana dal voto leggo numerosi commenti di cittadini che dichiarano il loro pentimento per avere votato il Movimento 5 Stelle.
Vuoi vedere che 220 anni dopo ci troviamo a ripetere la frase di Pierre Victurnien Vergniaud: "La rivoluzione è come Saturno, divora i suoi figli"?
Non sarebbe male leggere "La Fattoria degli animali" (George Orwell) e "Le 5 leggi" di Carlo M.Cipolla