sabato 6 aprile 2024
Battaglia di Solferino, errore al Tg2
Stasera, nel corso di una corripondenza per il Tg2 da Parigi, la comunque sempre molto professionale Giovanna Botteri, citando la fermata Solferino sulla linea 12 del locale metro, ha detto che ricorda la battaglia del 24 giugno 1859 quando "i Francesi con i Piemontesi batterono gli Austriaci". Una inesattezza: a Solferino combattè solo l'esercito francese che, comandato da Napoleone III, ebbe la meglio su quello austriaco. I Francesi erano alleati dei Piemontesi di Vittorio Emanuele II che, quel giorno, si scontrarono invece con le truppe austriache del generale Benedek a San Martino (oggi San Martino della battaglia) dove poterono vincere dopo 14 ore di combattimenti. Solo per la cronaca: la cruenza di quelle battaglie ispirò il ginevrino Henry Dunant a istituire la Croce Rossa Internazionale.
venerdì 29 marzo 2024
Imputati in manette, ma solo in Ungheria?
Si fa un gran parlare delle manette ai polsi della signora Salis mettendo in secondo piano le scarse condizioni igieniche che le erano state riservate in carcere. Ha ragione il ministro Tajani nell'invitare a non trasformarlo in un caso politico, ma proprio certi politici e gran parte della stampa sono orientati in questo senso. Se capisco, ma non giustifico, i primi, sono critico verso quei colleghi che non aprono gli occhi sulla realtà italiana. Pochi anni fa ero stato convocato quale testimone dal Tribunale di Milano e nel corridoio, mentre aspettavo di entrare nell'aula, vidi arrivare una donna in manette. I due agenti che l'accompagnavano la fecero sedere sulla panca proprio davanti a me senza coprirle i polsi ...chiunque passasse la poteva vedere. Altra omissione giornalistica nostrana circa le catene ai piedi: sono utilzzate anche negli USA. Pochi anni fa apparve l'immagine di un'attrice che, colpevole di un reato non delittuoso (forse frode fiscale, non ricordo) entrò in aula con le catene sia ai polsi che alle caviglie. Recentissimo, solo del febbraio 2023, è quanto accaduto nel tribunale di Hillsboro, Oregon (non a Guantanamo...) dove ad un giovane erano appena state tolte manette e “cavigliere” ... e lui si è dato alla fuga (c'è il filmato su https://stream24.ilsole24ore.com/video ecc...). Domando: non ci sono argomenti che meriterebbero più attenzione mediatica?
giovedì 28 marzo 2024
Sciopero trasporti ferroviari, chi ne paga le conseguenze?
"Lo sciopero è un diritto" sappiamo e ci sentiano ripetere. Certo, ma la controversia non è tra la viaggiatori e una qualsiasi azienda commerciale o produttiva, è tra lavoratori e aziende di trasporto pubblico che deve le proprie economie proprio nel trasportare della gente. Gente che potrà ottenere anche il rimborso del biglietto pagato, ma non quelle onerose soluzioni alternative per rispettare indilazionabili impegni, oppure costosi pernottamenti in alberghi. Nessuno di offenda, ma c'è molta ideologia e superficialità nel difendere questa strategia che finisce sempre a gravare sulle spalle di chi non può permettersi repentini mezzi alternativi. E poi stiano zitti coloro che hanno pensato si scioperare nei giorni di sabato 23 e domenica 24 perchè è demagogico, quando non un insulto, definire "di piacere" i viaggi nel fine settimana perchè ci sono mille e una ragioni per mettersi in viaggio nel fine settimana, non ultimo quello dei pendolari. Quindi, messi da parte i tanti paroloni e definizioni tipo "disagi per i viaggiatori" quando sono stati invece dei problemi con conseguenti perdite economiche, resta da chiedere CHI PAGA? Se ne rendono conto coloro che hanno lasciato a piedi innocenti viaggiatori che hanno dovuto rimediare di tasca propria? Superfluo dire che "sono state rispettate le fasce protette" quando un biglietto ferroviario è spesso prenotato giorni prima della proclamazione dello sciopero. Nelle mie foto pubblicate qui: una istantanea del tabellone partenze di domenica 24 Marzo a Roma Termini e una delle due code (fino a 80 metri) alle postazioni Trenitalia per avere informazioni o cercare viaggi alternativi che, per taluni, è stato possibile nei pochi posti ancora liberi sui treni di Italo ...il cui personale non ha scioperato. Cari lavoratori, cercate mezzi incisivi, efficaci per negoziare le vostre legittime rivendicazioni, ma vedete di non gravare sulle spalle e il portafogli di incolpevoli viaggiatori che, come tali, contribuiscono al vostro stipendio. Grazie.
venerdì 22 marzo 2024
IGNORANZA, IMMATURITA’, IPOCRISIA
Nel bresciano una quindicenne accoltella una quattordicenne per motivi che sembrano di concorrenza sentimentale, baby gang imperversano utilizzando pistole come fossero ventagli, denunce e non, quasi ovunque. In compenso altri giovani, sventolando bandiere della cui storia conoscono poco e plaudono chi dà fuoco ad altra bandiera di un'altra storia di cui, probabilmente, sanno ancora meno. Ci confortano i loro coetanei che seguono un ammirevole Don Ciotti e, sotto il simbolo di Libera, protestano contro le mafie… salvo qualcuno che si imbuca e, in favore di telecamere, ostenta la sigla di un ente che c’entra poco con questa lodevole iniziativa.
Questo il quadro che ci hanno proposto le ultime settimane. Qualche domanda è lecita. La prima ai genitori degli imbecilli che, invece di intervenire e interrompere la violenza, si improvvisano registifaidate: che interesse avete sulla crescita dei vostri figli? Non è il caso di mandare genitori e figli a fare dei corsi di abilitazione al ruolo, di maturità? Si revisionano autovetture anche ogni anno, e ai genitori che hanno maggiori resposabilità affidiamo la cultura del pettegolezzo e dell’effimero? Ah, quanto avevano ragione i dirigenti degli Alpini quando, un paio d'anni fa, chiesero un periodo di almeno sei mesi di naja per tutti, appena maggiorenni. Ma con una piccola modifica: non solo per l’amor di patria, ma di convivenza civica. E che ne sanno della Storia tutti coloro che, solo tre giorni dopo l’aggressione che almeno 1500 terroristi hanno perpetrato ai danni di centinaia di pacifici giovani israeliani che stavano cantando e ballando nel Sud Israele, hanno inscenato manifestazioni per la Palestina libera e, addirittura, la cancellazione di Israele. Ma non sanno che furono proprio gli arabi che nel 1948 rifiutarono l'ipotesi di due stati autonomi e indipendenti? Quell'8 Ottobre scorso ci furono 1400 persone rapite e ancora non sappiano della loro sorte, certo invece che molte donne furono violentate da quei terroristi che oggi si rifiutano di rilasciare. Chi manifesta in loro favore? Bene, manifestiamo pure per macro problemi di cui non conosciamo proprio cosa si possa fare per la loro soluzione, in compenso dimetichiamoci di educare appropriatamente i nostri figli. Inserite voi, gentili lettori, il titolo di questo post in qualsiasi parte i questa riflessione, grazie.
venerdì 8 marzo 2024
Ma gli scioperi dei trasporti sempre di venerdì? E pure l'8 Marzo?
"Dalla mezzanotte alle ore 21 di venerdì 8 Marzo è in atto uno sciopero nazionale del personale del Gruppo FS, Trenitalia e Trenitalia Tper, proclamato dalle organizzazioni sindacali. I treni possono subire variazioni o cancellazioni, ecc...", si legge in un comunicato di Trenitalia. Testo che, pur ricordando che ci saranno le fasce orarie di garanzia, desta qualche preoccupazione nella frase successiva: "L'agitazione sindacale può comportare modifiche al servizio anche dopo la sua conclusione". Purtroppo, comunque lo si voglia vedere, uno sciopero è un disagio per tutti, se non una perdita di denaro, sia per chi rinuncia a lavorare per fare valere le proprie attese, che per chi deve sopperire pagando di tasca propria servizi alternativi. E questo lo sappiamo da sempre. Detto ciò è lecito domandarsi perchè i sindacati scelgano prevalentemente la giornata di venerdì. Mi si risponderà che sono un ingenuo: perchè unendo il fine settimana ci saranno più adesioni e gli organizzatori potranno dichiarare "lo sciopero ha avuto un'alta partecipazione." Bella vittoria di Pirro, affermo, tuttavia aggiungo anche una riflessione: ma proprio l'8 di Marzo, quando tutti, ma proprio tutti, politici, sindacalisti e opinion maker si riempiono la bocca di retorica e demagogia per la tutela dei diritti delle donne, ecco uno sciopero che finisce proprio per danneggiare una fascia sociale debole, quale è la donna. Suvvia, almeno una dimostrazione concreta di rispetto gliela potevano dare. Sarebbe valsa più di un rametto di mimosa.
martedì 13 febbraio 2024
Corsa del Ricordo, successo sportivo e morale
L'edizione romana della Corsa del Ricordo, che quest’anno ha goduto anche del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha scaldato gli animi e commosso tutti coloro che hanno rivolto lo sguardo ad un doloroso momento della nostra Storia. Si è disputata a Roma (non a caso, nel quartiere Giuliano Dalmata) l'11 Febbraio in occasione della Giornata del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano dalmata.
E’ un evento, iniziato nel 2014, che ben coniuga il cimento sportivo con la celebrazione storica; un momento che, soprattutto per chi ha vissuto lo strazio dell’esodo dalle terre istriane, giuliane e dalmate, ha toccato nel profondo. E' un fiore all'occhiello di ASI Associazioni Sportive e Sociali Italiane, ma ormai patrimonio morale della nazione. Merito di tutto questo va a Roberto Cipolletti, suo ideatore, e al Presidente Nazionale dell’ASI Claudio Barbaro che lo ha sempre fortemente sostenuto. Queste belle immagini, su cui si può cliccare per allargarle, sono tratte dal dettagliato resoconto leggibile nel sito www.asinazionale.it
sabato 10 febbraio 2024
Oggi, Giorno del Ricordo, "per spazzare via la congiura del silenzio..."
"...congiura del silenzio che per imperdonabili decenni aveva avvolto la tragedia delle foibe, il dramma dell’esodo nell’oblio, nell’indifferenza" ha dichiarato oggi il Presidente del Consiglio GIORGIA MELONI davanti al sacrario di Basovizza. Ricordando le numerose volte che da giovane, senza alcuna veste pubblica, era venuta qui in affettuoso privato pellegrinaggio perchè per lei "Basovizza è un luogo del cuore …una storia da raccontare quando si torna a casa …" Oggi, nella veste di Presidente del Consiglio, svolge un alto compito e, rivolgendosi alle centinaia di persone giunte al Sacrario, Giorgia Meloni ha dichiarato: "Sono qui per assumermi l’impegno solenne perché venga trasmesso ai nostri figli quel testimone del ricordo che voi, con la vostra tenacia, con il vostro coraggio, col vostro orgoglio avete consentito ci venisse consegnato per i nostri figli e i nostri nipoti affinché la memoria di ciò che è accaduto, in barba a chi avrebbe voluto nasconderlo per sempre, non svanisca invece mai. Giuseppe Mazzini, un padre della nostra nazione, diceva che la patria è la famiglia del cuore e se è così voi che quella patria avete amato e così contribuito a costruire, siete la nostra famiglia. I vostri ricordi sono i nostri ricordi, le vostre lacrime sono le nostre lacrime, le vostre storie sono le nostre storie. …Siamo qui per ricordare degli innocenti trucidati, certo, ma siamo qui anche per chiedere ancora una volta perdono, a nome delle istituzioni di questa Repubblica per il silenzio colpevole che per decenni ha avvolto le vicende del nostro confine orientale e redere omaggio a tutti gli istriani, i giuliani e i dalmati che, per rimanere italiani, decisero di lasciare tutto case, beni, terreni …per restare con quello che i comunisti titini non potevano togliere loro e cioè l’identità. Così decisero di essere italiani due volte: italiani per nascita e italiani per scelta. … Finalmente, grazie alla legge 92 di vent’anni fa, il fiume carsico del ricordo ora è in superfice e risplende in tutta la sua bellezza alla luce del sole, una luce che nessun tentativo riduzionista, negazionista o giustificazionista di quella tragedia potrà mai oscurare." Subito prima di lei aveva parlato MASSIMILIANO FEDRIGA, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia che nel suo appassionato intervento aveva dichiarato: "qui c'è la testimonianza del sangue negato; …il futuro dell’Europa non si può costruire senza verità e oggi la Giornata del Ricordo è una testimonianza di verità”.
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