lunedì 27 marzo 2023
Premiati altri due eccellenti emigrati italiani
Altri due connazionali, eccellenze nelle rispettive professioni, vanno ad incrementare il numero di coloro a cui ho conferito il Premio ASI Italiani nel mondo. Si tratta della Prof.ssa RAFFAELLA CALABRESE, nata a Milano vive nel Regno Unito da dieci anni; è titolare della cattedra di Statistica presso l'Università di Edimburgo, Direttore del Fintech PhD Program, membro del College Library and Information Strategy Committee. E' altresì accademico nel Parlamento scozzese e autrice di un centinaio di pubblicazioni. Con lei PAOLO EVOLI, chef reggino molto rinomato in Canada, esattamente a Montreal dove ha ricevuto molti riconoscimenti e si è distinto anche collaborando per la comunità italiana. La cerimonia di conferimento si è tenuta ieri, 26 Marzo, a Roma presso l'Hotel Empire nell'ambito del 7° Consiglio Nazionale ASI alla presenza del suo Presidente nazionale Claudio Barbaro. Questo riconoscimento, che ideai nel Dicembre 2015, ha finora raggiunto 18 italiani in 11 diversi Paesi e ha premiato la Fondazione Migrantes, organo pastorale della CEI. Nelle foto Raffaella Calabrese e Paolo Evoli.
IL COMMENTO DI PAOLO EVOLI: Carissimo Dott. Italia , la ringrazio ancora per la nomina di questo premio prestigioso di cui mi avete reso partecipe , e le auguro buona continuazione nel trovare italiani valorosi che nel silenzio ,in giro per il mondo compiono gesti ,missioni , lavori e quant altro quotidianamente ,dando lustro e orgoglio alle numerose comunità italiane sparse per il globo , c’è ne sono tante, noi italiani sappiamo mettere il cuore in questo , l importanza di questo premio di cui mi avete insignito è un gesto significativo, molto importante e mi sento onorato nell’essere stato partecipe , non mi fermerò , anche io come lei continuerò la missione , sentirsi fieri di essere italiani tramandando la nostra meravigliosa cultura e tradizione , grazie infinite di tutto e le auguro ancora buon lavoro 🇮🇹❤️
martedì 28 febbraio 2023
No al bando dei motori endotermici entro il 2035
"No al bando dei motori endotermici entro il 2035" è il preciso intento del nostro ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica di Gilberto Pichetto Fratin. In linea con l'Italia anche la Germania, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca dove, oltre all'alto numero di auto a benzina e gasolio, insiste una produzione automonilistica. L'orientamento è quello di fare slittare la data 2035. La riconversione industriale, dove possibile, sarà alquanto onerosa. Il nostro intento è non vincolare i prossimi motori all'elettrico dove siamo totalmente dipendenti dalla Cina.
martedì 14 febbraio 2023
2035, non più motori a benzina e diesel. E i lavoratori?
L'Unione Europea, più esattamente socialisti, Verdi, liberali e 5 stelle, con una sensibilità solo a parole verso il mondo dei lavoratori, ha votato per il divieto, dal 2035, alla immatricolazione di veicoli a benzina e gasolio (gli endotermici, per chi vuole parlare difficile). Una decisione presa a maggioranza: 340 a favore, ben 279 contrari e 21 astenuti (forse non sapevano di cosa si stesse discutendo). Oltre all'innegabile fatto che i motori a trazione elettrica, pur essendo ad emissione zero, generano inquinamento a monte (nella produzione delle batterie e nel loro smaltimento), va tenuto conto il prezzo che si paga in termini di perdita posti di lavoro e tecnologia. Il nostro governo era stato più volte esplicito su tempi e metodi che l'UE aveva stabilito per escludere i motori a benzina e diesel. Proprio su quetso punto è stato esplicito il nostro ministro dell'Ambiente della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto: "Gli obiettivi ambientali non sono in discussione: benzina e diesel sono inquinanti per le nistrre città e incidono sull'effetto serra. Crediamo però che questa exit strategy debba condurre a medio termine a un comparto riconvertito più forte, con salde prospettive di sviluppo che tutelino professonalità e posti di lavoro. L'automotive italiana esprime da sempre talento ed eccellenza. Rappresenta il 20% del Pil ed è un comparto strategico che, considerando l'indotto, dà lavoro ad almeno 250.000 persone" A parere mio la decisione dei 340 europarlamentari è stata una scelta più ideologica che ragionata, quindi da rivedere.
venerdì 10 febbraio 2023
10 Febbraio, GIORNO DEL RICORDO e non solo
Oggi non serve solo ricordare come un assolvere al dovere della data, della ricorrenza. Serva questa giornata a meditare sulle efferatezze di italiani che, oltre a mancare di rispetto ad altri italiani costretti all'esilio, si sono macchiati di violenza. Come non ricordare quel treno pieno di profughi che nel febbraio 1947, alla stazione di Bologna, fu attaccato da sindacalisti e facinorosi comunisti? Sia quindi anche il giorno della condanna per quelle brutalità patite dalla nostra gente e per chi, anche in questi giorni, manifesta contro. Si tratta di figuri di infima specie che non conosce la Storia e il rispetto umano: inaccettabili sono negazionismo e giustificazionismo. Costringere quei 300.000 Giuliani Dalmati e Istriani a lasciare le loro case, la loro terra fu un atto criminale. Ho avuto l'alto onore di conoscere Egea Haffner, la bimba simbolo di quell'emigrazione forzata da Pola. Mi ricevette in casa sua a Rovereto insieme a suo marito, l'Ing Tomazzoni (mancato proprio un anno fa). Dedico un pensiero di affetto e lei e a tutti coloro che hanno patito le medesime sofferenze.
giovedì 2 febbraio 2023
caso Sestito, le Forze dell'Ordine arrestano, ma un braccialetto elettronico spezzato fa evadere
No comment se non inchinarci nella memoria di un Carabiniere, l'appuntato Renato Lio e di tutti coloro che sono Caduti nello svolgere il loro dovere in nome dello Stato.
mercoledì 4 gennaio 2023
CONCERTO DI CAPODANNO, un successo di ascolti, ma non solo
(credit photo Hubert Mican/ORF) Dall'Ufficio Stampa RAI: "Su RAI2 il Concerto di Capodanno, in diretta da Vienna - tra le 13,29 e le 15,38 - è stato apprezzato da 2milioni 217mila telespettatori pari al 17%". Un dato ragguardevole che premia un'attenzione di qualità che si è rivolta sia ai Wiener Philarmoniker, diretti dal Mo. Franz Welser-Most, che ai tre balletti: i valzer "Perle d'amore" di Josef Strauss e "Sul bel Danubio blu" di Johann Strauss jr. e la polka veloce "Auf und davon" di Eduard Strauss). In tutti era protagonista anche Davide Dato, primo ballerino del Wiener Staatballett. Tra l'altro, mentre i valzer erano eseguiti da 4 e 5 coppie, la polka era interpretata solo da Davide con Maria Yakovleva (nella foto), anch'ella prima ballerina del Wiener Staatballett. Per il nostro artista è questa la nona partecipazione al Concerto di Capodanno: un record!. Da varie riviste di danza Davide Dato viene definito uno dei migliori ballerini al mondo; non a caso negli ultimi due anni gli sono stati conferiti importanti riconoscimenti: nel 2021 il "Premio ASI Italiani nel mondo" e Miglior "Danzatore dell'anno" (rivista Danza e Danza) e "Danzatore dell'Anno 2022" (rivista Tanz)
lunedì 26 dicembre 2022
DAVIDE DATO, dal successo di Buenos Aires a Vienna per il Concerto di Capodanno 2023
(photo credit Ashley Taylor, copyright)
Il ballerino Davide DATO, dopo il successo nel ruolo di Principe nello Schiaccianoci (coreografia di Rufolf Nureyev) andato in scena al Teatro Colon di Buenos Aires, torna a Vienna dove è l'étoile del Teatro dell'Opera dal 2016. Davide Dato ha ottenuto molti riconoscimenti di portata internazionale: nel 2021 il Premio ASI Italiani nel mondo (ideato nel 2015 dal giornalista Gianmaria Italia), e il Premio Danza&Danza "Danzatore dell'anno 2021" e quest'anno il "Danzatore dell'anno" dalla rivista tedesca Tanz. Lo potremo ammirare in tv in occasione del Concerto di Capodanno che Rai2 manderà in onda il 1° Gennaio 2023 alle 13,30. dopo l'edizione del Tg2 (foto copyright Kosmas Pavlos)
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