martedì 2 novembre 2021
Talk show: gli onnipresenti sociologi
"Vogliamo trattare questo tema? Prima di tutto chiamiamo un sociologo". E' una ipotesi che, verosimilmente, si verifica dietro le quinte di ogni emittente, soprattutto televisiva. Sovente questi ospiti presentano anche un loro libro, argomento attorno al quale, si costruisce appunto la trasmissione L'ospite appare, sciorina dati che molto spesso altri gli hanno fornito perchè risultato di indagini o statistiche imprecise e ne costruiscono opinioni personalissime. E l'apparire in televisione costruisce o arricchisce la loro popolarità, li fa degli inattaccabili opinion maker...con buona pace della realtà.
giovedì 21 ottobre 2021
Uccisa pallavolista afghana
Tutti gli organi d'informazione stanno dando riportando la notizia che Mahjabin Hakimi, una giocatrice della Nazionale giovanile dell'Afghanistan, sarebbe stata decapitata dai talebani. Si affaccia anche l'ipotesi che si sia invece suicidata per timore delle rappresaglie che tutte le atlete afghane avrebbero subito perchè praticano lo sport; ne fa fede la fuga di molte, pallavoliste e calciatrici, che hanno trovato rifugio fuori da quel paese. Qualunque sia stata la natura della morte della giovane è del tutto inaccettabile che una persona arrivi a togliersi la vita per evitare di subire violenti repressioni.
venerdì 8 ottobre 2021
Consegnato a ILARIA SALATINO il Premio Italiani nel mondo
“E’ un onore per me essere stata selezionata fra i giovani che hanno deciso di intraprendere questa strada, quella di abbandonare la propria casa, affetti e, se vogliamo, la propria zona di comfort per mettersi in gioco in una realtà internazionale. Tanti, infatti, sono i giovani come me che si recano all’estero in cerca di maggiori certezze professionali o di opportunità che non avrebbero nel nostro Paese.
Noi giovani emigranti italiani siamo una comunità grande e stimata. Chi si avvicina a noi sa che siamo professionisti preparati, aperti e capaci di confrontarci con realtà nuove, ma che al contempo portiamo sempre il nostro paese e la nostra cultura nel cuore. A Vienna ho avuto modo di far parte di un’ associazione di giovani professionisti emigrati da tutto il mondo, in cui ho cercato di farlo conoscere e apprezzare. Ho ritenuto infatti tenere alto il nome dell’Italia, non solo svolgendo il mio lavoro con massima professionalità, ma anche nl mio tempo libero in contesti più informali.
Hanno costituito contributo fondamentale per il mio successo, e sicuramente quello di molti altri talenti che stanno onorando il nostro Paese all’estero, i principi assimilati anche dal mondo dello sport . Grazie al nuoto ho avuto modo di capire sin dall’infanzia che i risultati si possono ottenere solo tramite impegno, disciplina e sacrificio costanti.
Ringrazio nuovamente per il premio conferitomi: è un riconoscimento che porterò sempre con me, ovunque io vada.”
E’ questo che Ilaria Salatino, nata nel 1992, ha dichiarato nel ricevere, lo scorso 3 ottobre, quella targa-premio che le limitazioni del Covid avevano impedito di consegnarle lo scorso anno mentre si trovava a Vienna. Un discorso che rispecchia perfettamente sia i valori basilari del riconoscimento che lo spirito con cui la Commissione del Premio ASI Italiani nel mondo, istituita e presieduta dal giornalista Gianmaria Italia, ha voluto dare alle assegnazioni negli ultimi anni: dimostrare attenzione verso i nostri giovani che, forti di ottimi risultati negli studi e dimostrando carattere e voglia di affermazione, riempiono la loro valigia di speranze ed emigrano mettendosi in gioco. E’ stato un incontro particolarmente toccante dove Ilaria era affettuosamente circondata dai genitori Mirella e Rosario e dalla sorella Chiara: una splendida ed esemplare famiglia. Questo riconoscimento venne ideato da Italia nel 2015 e ha raggiunto finora 13 connazionali in 10 diversi Paesi. E' consigliere nazionale dell'ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane e come tale, interpretando la massima collaborazione istituzionale, ha voluto farsi affiancare dal massimo dirigente locale dell'ente: Pantaleo Losapio, presidente del comitato regionale nel Trentino A.Adige, che ha ospitato l’importante evento nella sede del CONI. La delegazione dell’ASI trentina era composta anche dal figlio Emanuele Losapio, presidente provinciale dell'ASI e consigliere provinciale del CONI, e Pasquale Pentassuglia, responsabile del settore arti marziali e da combattimento. Nelle foto, dall'alto Ilaria Salatino con Gianmaria Italia, Ilaria legge dichiarazione di ringraziamento (da sinistra Emanuele Losapio, Ilaria Salatino, Gianmaria Italia e Pantaleo Losapio), la targa-premio, foto di gruppo nella sede CONI di Trento.
sabato 25 settembre 2021
Laura Ziliani, la vigile
Dopo avere sentito e risentito che le maggiori TV nazionali hanno dato notizia dell'arresto di due figlie della sventurata Laura Ziliani definendola vigilessa, ho preso carta e penna scrivendo alle Redazioni del Tg2, del TGR Lombardia e de La7 ponendo questa domanda: Avete mai sentito dire "la giudicessa?" Bene, lo stesso vale anche per la vigile, giammai la vigilessa perchè con questa desinenza è l'articolo che definisce il genere. Lo stesso vale, ormai è risaputo, per la soldata perchè vigilessa e soldatessa sono, oltre che errori, anche orrori. Mi chiedo perchè non consultano online i vocabolari Corriere o Treccani? Mah. Sia ben chiaro, la Rai e i maggiori organi d'informazione devono fare sì informazione, ma anche Cultura ...quella corretta.
martedì 21 settembre 2021
Sabbioneta, un concerto pianistico per emozionare
Vi rendo partecipi di un evento per me professionalmente importante, che arricchisce, soprattutto per il suo valore morale, la mia esperienza di presentatore di eventi musicali e teatrali: il concerto della pianista ANNA NODARI. Questa ragazza bresciana di 13 anni non finisce di stupire per la sua passione per la musica che ha abbracciato malgrado sia cieca e non udente. Affiancata dal Mo. Luca Tononi sarà domenica 26 settembre a Sabbioneta nello storico Teatro All'Antica o Teatro Olimpico voluto da Vespasiano Gonzaga nel XVI secolo. Sono in programma anche esecuzioni del fisarmonicista Lorenzo Martelli. Andrea Bocelli ha inviato una lunga quanto toccante lettera esprimendo tutto il proprio apprezzamento verso l'iniziativa e un affettuoso pensiero per la giovanissima Anna, lettera che avrò l'onore di leggere in apertura di serata. Voglio elogiare la Proloco di Sabbioneta e la generosa intraprendenza di Massimo Gualerzi per esserne stati i propulsori e di avermi coinvolto in questo straordinario evento che si avvarrà anche della partecipazione della Lega del Filo d'oro. La Proloco di Sabbioneta precisa che l'INGRESSO E' LIBERO - basta prenotarsi presso l'Infopoint di Sabbioneta tel 0375 221044 - info@turismosabbioneta.com
lunedì 20 settembre 2021
La cambiale sull'auto elettrica
Finalmente in prima serata, grazie all'odierna puntata di PRESA DIRETTA dal titolo La Rivoluzione Elettrica condotta con scrupolo da Riccardo Iacona, si sono evidenziati i problemi a monte per l'approvvigionamento di energia alle auto elettriche, vale a dire le materie prime destinate alle batterie. Stiamo parlando principalmente di litio e cobalto (indispensabili anche per smartphone, pc portatili e fotocamere digitali) le cui miniere sono, in massima parte, in Cile, Congo e Mongolia. Invito a rivedere questa inchiesta; sono emerse sia le monopolizzazioni da parte di taluni Paesi e aziende, oltre alle disumane condizioni del lavoro estrattivo. Già nell'ottobre 2018 l'Osservatorio Diritti aveva dedicato un toccante servizio intitolato "Auto elettriche: il prezzo pagato dai bambini del cobalto": bambini minatori che rischiano la propria salute per pochi centesimi al giorno. Ma per questa "modernizzazione" (il virgolettato è d'obbligo) andiamo a leggerci l'articolo di Omar Abu Eideh, "Auto elettriche, una transizione difficile" pubblicato il 4 marzo 2021 da Il fatto quotidiano. E imponiamo l'auto elettrica perchè sia la panacea per "una mobilità sostenibile"? Che ipocrisia. Se poi cerchiamo soluzioni alternative, ovviamente in Europa, ecco sorgere le difficoltà di reperimento dei siti e, sebbene individuati ecco la risposta, "Gli scavi e la polvere? Un poco più in là, grazie". Come dar loro torto? Se non si prospetta una soluzione efficace a breve termine per l'approvvigionamento delle materie prime per le batterie, figuriamoci se ci sarà una soluzione al loro smaltimento. Ma quello delle scorie radioattive non era uno dei cavalli di battaglia degli antinucleare? Di fronte a questo impressionante imbuto che convoglierebbe le richieste su pochissimi produttori (azzardato immaginare che ci strozzerebbero con le loro condizioni di vendita?) incombe la scadenza del 2035, l'anno in cui, secondo una decisione dell'UE, non potranno più essere messe in vendita auto a benzina e gasolio. In altri termini, centinaia di ben retribuiti eurodeputati, dimostrando una discutibile conoscenza della materia, hanno firmato una cambiale senza sapere con che denari l'avrebbero pagata. Tra loro anche nostri parlamentari che si candidano promettendo di fare gli interessi dell'Italia (come?) e comunque preoccupandosi subito di fare premettere On.le sui propri biglietti da visita. Domando: hanno deciso sull'onda di emotività (che ingenui), ordini di scuderia o, e sarebbe gravissimo, seguendo indicazioni di altri interessi? Sulla fiducia propendo per le prime due ipotesi e mi attendo che, sulla via di Strasburgo (quella di Damasco è ora poco praticabile) si ravvedano e, dimostrando una coerente flessibilità, spostino ben più in là i paletti del traguardo (salto nel buio è troppo horror).
Quelle violenze di minorenni
Nel Bresciano si è ripetuto uno di quegli episodi, purtroppo non rari, che la cronaca edulcora come stalking ma che è invece l'antocamera della microdelinquenza. Infatti non si tratta di ossessive telefonate o fastidiosi pedinamenti, ma di vera e propria violenza, quasi sempre per cause del tutti risibili, frutto di una educazione sociale alquanto discutibile. L'episodio è accaduto lo scorso aprile nei pressi del Parco San Polo di Brescia da parte di una mezza dozzina di ragazze quindicenni ai danni di una loro coetanea "rea" di frequentare l'ex fidanzato di una di loro. Cosa ci sia di definitivo in una relazione tra teenagers è tutto da scoprire, certo non l'hanno ben compreso queste ragazze che, oltre alle ripetute minacce, avrebbero addirittura ripreso con i telefonini l'aggressione diffondendone il video sui propri profili "Instagram". Dopo le indagini condotte dalla Procura della Repubblica Minori di Brescia tre di loro sono state arrestate dal Comando Provinciale: dovranno restare ai domiciliari sotto la sorveglianza dei rispettivi genitori. E a questi che non hanno svolto un'accurata attenzione sul comportamento delle figlie basterà affermare che, per loro, erano delle brave ragazze?
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