Che ci sia una ripresa dei contagi è sotto gli occhi di tutti, c'è però da domandarsi dove si è mancato nei controlli. Perché è la carenza nei controlli e l'eccessiva liberalizzazione concessa qua e là a fare uscire il fiume dal suo alveo, salvo mettere in difficoltà ristoranti, bar e scuole con pareti e distanziatori, a fare risvegliare il Covid 19.
Quando il Presidente del consiglio, proprio a Venezia dove ha assistito al collaudo ufficiale del Mose che dovrebbe scongiurare l'acqua alta in piazza San Marco e riportare fiducia agli operatori turistici, dichiara che "Ci sono le condizioni per prorogare l'emergenza fino al 31 dicembre", a qualcuno saranno cadute le braccia.
Da notare: questo il proclama da titoloni che fa scorrere brividi sulla schiena, però esprime l'intenzione di passare dal Parlamento. !?
Ma come, coinvolge il Parlamento che ha ignorato in più occasioni e ora lo responsabilizza per una intenzione che fa rima con decisione?
Cosa comporterà? Quali provvedimenti verranno mantenuti o accentuati? Certo continueremo a pagare la pletora di tecnici ed esperti, o no? La Protezione civile continuerà ad approvvigionarsi direttamente di mascherine, camici eccetera evitando gare d'appalto? Vale a dire pagare in anticipo il fornitore? E perché la pubblica amministrazione non pensa invece di abbreviare i pagamenti (posticipati) agli altri?
Io, invece, mi sono sorpreso che, dopo aver pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio l'inizio di un semestre di emergenza nazionale, il 19 febbraio si è lasciata disputare regolarmente la partita di Champions League tra Atalanta e Valencia: lo stadio San Siro fu un'incubatrice di contagi che misero in ginocchio la Bergamasca e migrò anche a Valencia.
Pochi giorni prima, nel palazzetto dello Sport di Casalromano (MN), si era disputata un'affollata gara di arti marziali (foto): nessuna autorità aveva posto divieti.
Se si dispone un divieto si predispongano anche gli agenti affinché li facciano rispettare, invece abbiamo lasciato che apparissero su tutti i giornali cartacei e televisivi i disinvolti "smascherati" che animavano la movida dei navigli.
Strilla, strepiti e j'accuse per inviare (tardivamente) pattuglie. Ma perché solo a Milano quando analoghe scene avvenivano in altre parti d'Italia e i responsabili erano perfettamente identificabili?
Io ho un'altra interpretazione: continuiamo a parlare di coronavirus e, vietando gli assembramenti, si procrastina la possibilità di nuove elezioni perché poi, con l'avvicinarci a quella del Presidente della Repubblica, Conte, Zingaretti e Di Maio continueranno a gestire un governo riempito di bisticci interni, parolame e il varo di qualche nuovo bonus (con i soldi di chi?) per pasturare il vivaio dei consensi.
Ma al governo si rendono conto che lo stato di emergenza, senza una disciplina dei comportamenti, atrofizza l'economia, quindi la vera sostanza del Paese mentre il pil è sceso del 12%? I dipendenti delle aziende private hanno ormai esaurito le ferie, in migliaia boccheggiano aspettando ancora di ricevere i denari della cassa integrazione.
Ma quel mondo è troppo lontano da quello dei palazzi e della pubblica amministrazione dove gli stipendi continuano ad affluire. Ma fino a quando?
venerdì 10 luglio 2020
Ambientalisti "ciechi e sordi"?
In questi giorni, e ormai da alcuni anni, le nostre giornate di sole sono accompagnate dal frinire delle cicale. Cosa usuale in campagna, ma questo avviene in una grande città, Milano.
Altro esempio che l'ambiente è favorevole sono le libellule e gli scoiattoli che non raramente ci attraversano la strada, e non in periferia, ma (cito sempre Milano) nei pressi di piazza de Angeli e viale Bezzi; altrettanto in via Milly e altrove. A Cornaredo, una mezza dozzina di chilometri da Milano, girano indisturbati in un parco cittadino. Esempi visti personalmente.
Altrettanto, e siamo nella zona Ovest della città, anche ricci; sì, i ricci e purtroppo qualcuno finisce sotto le ruote di autoveicoli o, deprecabile, picchiati fino alla morte da delinquenti.
Tutto questo significa che abbiamo un'aria irrespirabile, un ambiente invivibile o diamo orecchio al clamore di sedicenti ambientalisti che cercano motivi di protagonismo?
Mi lascia perplesso che il Comune di Milano abbia promosso un'indagine sull'ambiente attraverso un questionario dove, tra domande sull' effetto serra, imballaggi, alimenti e mezzi pubblici non abbia chiesto: che ne pensi dell'aria di Milano?
Se fosse così irrespirabile come si spiegano tutti i ciclisti che vediamo pedalare tutti i giorni?
Altro esempio che l'ambiente è favorevole sono le libellule e gli scoiattoli che non raramente ci attraversano la strada, e non in periferia, ma (cito sempre Milano) nei pressi di piazza de Angeli e viale Bezzi; altrettanto in via Milly e altrove. A Cornaredo, una mezza dozzina di chilometri da Milano, girano indisturbati in un parco cittadino. Esempi visti personalmente.
Altrettanto, e siamo nella zona Ovest della città, anche ricci; sì, i ricci e purtroppo qualcuno finisce sotto le ruote di autoveicoli o, deprecabile, picchiati fino alla morte da delinquenti.
Tutto questo significa che abbiamo un'aria irrespirabile, un ambiente invivibile o diamo orecchio al clamore di sedicenti ambientalisti che cercano motivi di protagonismo?
Mi lascia perplesso che il Comune di Milano abbia promosso un'indagine sull'ambiente attraverso un questionario dove, tra domande sull' effetto serra, imballaggi, alimenti e mezzi pubblici non abbia chiesto: che ne pensi dell'aria di Milano?
Se fosse così irrespirabile come si spiegano tutti i ciclisti che vediamo pedalare tutti i giorni?
venerdì 3 luglio 2020
Strafalcioni nei titoli
"Domani distribuzione di compost gratuito per le piante di casa", titola oggi il sito d'informazioni del Comune di Milano
No, non è un tipo speciale di compost offerto dall'AMSA milanese. Lo capiamo tutti che viene messo a disposizione gratuitamente dall'azienda municipale per i servizi ambientali, ma è un esempio di come ci sia leggerezza nell'esprimere concetti, notizie. Peccato che quel sito sia già caduto in un altro errore ben più serio alcuni mesi fa pubblicando un ciclista stava pedalando sulle strisce pedonali ammonendo che la precedenza va data ai pedoni. Certo, ma non dai ciclisti che, secondo il Codice della strada possono attraversare i passaggi zebrati solo camminando ...come pedoni.
Telefonai in Comune per fare presente l'errore, ma loro insistettero che il loro messaggio era corretto perché "lo sanno tutti che non si pedala sui passaggi pedonali".
Lo sapranno tutti, ma non certo i numerosissimi ciclisti che violano tale regola.
Ci sarebbero altri esempi, ma preferisco chiudere con un altro esempio di errata comunicazione, almeno questo fa sorridere:
"Offerta speciale di stivali per bambini di gomma".
No, non è un tipo speciale di compost offerto dall'AMSA milanese. Lo capiamo tutti che viene messo a disposizione gratuitamente dall'azienda municipale per i servizi ambientali, ma è un esempio di come ci sia leggerezza nell'esprimere concetti, notizie. Peccato che quel sito sia già caduto in un altro errore ben più serio alcuni mesi fa pubblicando un ciclista stava pedalando sulle strisce pedonali ammonendo che la precedenza va data ai pedoni. Certo, ma non dai ciclisti che, secondo il Codice della strada possono attraversare i passaggi zebrati solo camminando ...come pedoni.
Telefonai in Comune per fare presente l'errore, ma loro insistettero che il loro messaggio era corretto perché "lo sanno tutti che non si pedala sui passaggi pedonali".
Lo sapranno tutti, ma non certo i numerosissimi ciclisti che violano tale regola.
Ci sarebbero altri esempi, ma preferisco chiudere con un altro esempio di errata comunicazione, almeno questo fa sorridere:
"Offerta speciale di stivali per bambini di gomma".
venerdì 19 giugno 2020
sabato 6 giugno 2020
Cavalieri della Repubblica e Cavalieri della Società
Ho ammirato l'iniziativa del Capo dello tato di insugnire del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica alcune persone, medici, infermieri e altri che tanto si sono prodigati per curare le persone afflitte dal Covid 19.
Basta leggere un mio precedente post, scritto in tempi non sospetti, per cogliere quanto valore io dia al gesto di Sergio Mattarella.
Ci sono però decine d'altri Italiani che meriterebbero uguale riconoscimento, ma non hanno goduto della popolarità data dalla cronaca, da resoconti, da fotografie. Si sono prodigati ogni giorno nel confortare e aiutare vicini di casa impossibilitati a muoversi.
Così anche coloro che, per la chiusura delle scuole, hanno dato (gratuitamente) lezioni a ragazzini perché non perdessero l'abitudine nell'apprendere.
Così altre occasioni perché il coronavirus non vincesse la società anche nel morale.
A loro vada riconosciuto un titolo morale che non figurerà su alcun articolo di giornale o biglietto da visita da mostrare a qualcuno comprensibilmente un poco invidioso: Cavaliere della Società.
A questa schiera di "eroi sconosciuti" un ideale lungo applauso.
per comunicarvi col blog scrivere a gianmaria.italia@gmail.com
Basta leggere un mio precedente post, scritto in tempi non sospetti, per cogliere quanto valore io dia al gesto di Sergio Mattarella.
Ci sono però decine d'altri Italiani che meriterebbero uguale riconoscimento, ma non hanno goduto della popolarità data dalla cronaca, da resoconti, da fotografie. Si sono prodigati ogni giorno nel confortare e aiutare vicini di casa impossibilitati a muoversi.
Così anche coloro che, per la chiusura delle scuole, hanno dato (gratuitamente) lezioni a ragazzini perché non perdessero l'abitudine nell'apprendere.
Così altre occasioni perché il coronavirus non vincesse la società anche nel morale.
A loro vada riconosciuto un titolo morale che non figurerà su alcun articolo di giornale o biglietto da visita da mostrare a qualcuno comprensibilmente un poco invidioso: Cavaliere della Società.
A questa schiera di "eroi sconosciuti" un ideale lungo applauso.
per comunicarvi col blog scrivere a gianmaria.italia@gmail.com
mercoledì 3 giugno 2020
Mattarella premia gli eroi della lotta al Covid19
Sono immensamente felice che il Presidente Mattarella abbia conferito il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica a tutto il personale medico, infermieristico e ai valenti collaboratori dell'ospedale di Codogno che, tanto ammirevoli, si sono prodigati nella lotta contro il Covid 19 e a lenire il dolore e le sofferenze di chi ne ha patito il contagio.
Tra loro la dottoressa Annalisa Malara, l'anestesista che, per prima, individuò il virus in un ricoverato, e l'infermiera cremonese Elena Pagliarini ritratta mentre, stremata da una notte di assistenza, il 21 febbraio si era appisolata qualche attimo: simbolo di tanto ammirevole impegno.
L'avevo auspicato nel mio post del 31 marzo e ora non posso che esclamare
Grazie Presidente!
Tra loro la dottoressa Annalisa Malara, l'anestesista che, per prima, individuò il virus in un ricoverato, e l'infermiera cremonese Elena Pagliarini ritratta mentre, stremata da una notte di assistenza, il 21 febbraio si era appisolata qualche attimo: simbolo di tanto ammirevole impegno.
L'avevo auspicato nel mio post del 31 marzo e ora non posso che esclamare
Grazie Presidente!
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